Giorgia Esposito – Versi inediti

Un’ombra si staglia sul muro,

una faccia di donna –

ricompongo i segni.

Le voci fremono nelle case e nei vichi

mentre i gatti scivolano sotto le auto.

Nella notte la presenza è percezione.

Le luci condominiali sono la bussola:

un vecchio è al buio con la tv accesa.

Guarda la strada, mi incrocia, fissa

la madonna luminosa ai piedi della notte:

sono dappertutto gli occhi dei perduti.

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