Mattia Tarantino – Versi sulla formula del mondo

I

Da una parola sconosciuta imparerai a chiamarmi,
da una parola sospesa a scavarmi la bocca
fino a strappare la formula storta
del mondo e delle cose: io so
perché si scompongono, perché
sono brevi, e poco ci resta.

In me vive un angelo folle,
giullare del cielo, sporco di sabbia,
che ride dei morti e apre i granelli
perché anche il deserto possa fiorire.

Prendi una ciotola. Mischia
il sangue con il vento. Poi bevi
in un sorso soltanto, e impara a morire:


le tue vene la mia eredità.


II

Tutto trema nella torre se dividi
la voce dalla voce, e la parola
che rimane è solo un nome. Sai,
morirò di lebbra, o di singhiozzo. Tu
spugna la mia lingua in acqua santa:

saprà parlarti ancora, e ancora
saccheggiarti tenerezza e profezie.
Ti chiamerò con la tua voce.


III

Ti chiamerò con la tua voce fino a quando
questo distico fatale sarà intatto.


IV

Non è difficile la formula del mondo.
È questo cielo, un po’ di vino,
il tuo nome che si schiude quando cado
e mi avvolge o mi divora:

poi più niente.

1 Comment

  1. Prima volta che leggo.Questo ragazzo è un poeta straordinario.Eccellenti i suoi versi rimangono incollati nella mente di chi li legge.

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