Carolina Latini – Poesie

Ineffabilità

Se io mi abbandonassi o mi confondessi con l’esterno,
resterebbe il vuoto da me lasciato.
Così, sfitta, riceverei in dono parole d’obbligo eterno
dal profumo asfissiante e imbalsamato.
Per questo resto e fino alla fine mi voglio abitare,
io che non desidero omaggi né compianti
ma solo un’umanità ruggente capace di restare
anche di fronte al dolore;
resto per fiorire ancora un altro fiore
che non sia mio, ma da donare.

*

La Gorgone

Risorgerà la donna e sarà disastro,
risorgerà senza corpo, tutta occhi,
non avrà grazie né memoria né fiocchi.
Furia indomita d’alabastro,
dura, feroce e invisibile,
farà più paura di un mostro;
spezzerà i versanti del conoscibile,
aprirà varchi e incendierà la pace,
saprà strisciare e mordere,
non avrà cuore, avrà una fornace.
Risorgerà la donna e sarà speranza,
avrà tempra d’essere il chiarore
d’un mondo spento
e senza rimpianti farà mattanza
dei vili, dei muti e degli alteri,
avrà un esercito di alleati senza fucili
e fili per tessere un nuovo firmamento.
Non sarà sola la donna ma sarà ogni cosa
sarà la terra che trema e il cielo che riposa.

*

Come si percorre uno spettro di carta,
una stanza vuota o un tetro cortile
qualcuno, attraverso liriche distese
stese per le sue tese consolazioni,
ha mosso distratti passi.
Eppure lo serbo, innocente tra i vizi,
ché il decimarmi mi ha resa
stagione nuova, alba tra i sassi.

*

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...