Alessandra Corbetta – Poesie. Traduzioni di Marisol B. Godoy

Selezione e traduzione a cura di Marisol Bohorquez Godoy

L’ORCHIDEA

Più resistente del filo di metallo
che sorregge l’orchidea stanca
la mia volubilità si fa germoglio
da principio a principio.
Guardami più vera della fede
che professi onda in mezzo ai maremoti.

Sono nata per essere libera.

LA ORQUÍDEA

Más resistente que el alambre de metal
que soporta la orquídea cansada
mi inconstancia se hace vástago
de principio a principio.
Mírame más cierta que la fe
que profesas ola en medio de los tsunamis.

Nací para ser libre.

MATRIOSKA

Per un giorno, un giorno soltanto
sotto al fiocco scarlatto e alla carta dorata,
dentro una scatola e poi dentro un’altra
come una matrioska mai stanca di aprirsi
e svuotarsi,

trovami dell’assoluto l’onnipotenza,
il gradino più alto dell’altare,
il numero uno della classifica,
il superlativo che non compara,
un voto che superi +∞,
un baratro senza inferno,
una culla dove nessuno
possa venire a svegliarmi.

MATRIOSKA

Por un día, solamente un día
bajo el arco escarlata y el papel dorado,
dentro de una caja y luego dentro de otra
como una matrioshka nunca cansada de abrirse
y vaciarse,

encuéntrame la omnipotencia de lo absoluto,
el escalón más alto del altar,
el número uno en el ranking,
el superlativo que no se compara,
un voto que supere + ∞,
un abismo sin infierno,
una cuna donde nadie
pueda venir a despertarme.

SOLEDAD

Mi metto accanto alla tua solitudine
Anch’io sono solitudine.

Non saremo mai vicini
fino in fondo
perché siamo uguali nel nostro abitarci
con un poco di imbarazzo
e molta smania.
Eppure nel tendere al caduco
guardiamo lo specchio dalla stessa parte,

ci stringiamo ancora la mano
come al primo incontro.

SOLEDAD

Me pongo junto a tu soledad
También yo soy soledad.

Nunca vamos a estar juntos
hasta el final
porque somos iguales en el habitarnos
con un poco de vergüenza
y muchas ansias.
Sin embargo, en la tendencia a la fragilidad
observamos el espejo desde el mismo lugar,

nos estrechamos todavía la mano
como en el primer encuentro.

IL SUONO DEL SILENZIO

Il peso è delle prossimità,
la distanza una scusa detta
per fare prima: la Madonna
si fa sorda, muta la tua voce
non arriva alle orecchie
di Dio.

Per questo la morte
è silenzio, un bacio senza schiocco.

EL SONIDO DE SILENCIO

El peso es de la proximidad,
la distancia una excusa dicha
para ser el primero: la Virgen
se vuelve sorda, muda tu voz
no llega a las orejas
de Dios.

Por eso la muerte
es silencio, un beso sin chasquido.

IL NASCONDINO

Avevamo sedici anni e li avessimo ancora
ancora le tue ciglia scorrerebbero di meraviglia
lunghe suoi tuoi bellissimi occhi di tronco;
un’inquieta dolcezza attraverserebbe i moti scoordinati dei nostri corpi,
in crescita smaniosa come i colli delle piccole giraffe.
Ma la fretta si è fatta rapida- ripida la vetta
e al misterioso nascondino non si è più giocato:
nessuno si trova dietro ai ruoli,
bui di caverna e stretti di gabbia, nascondigli perfetti.
Io, però, esco. Corro. Allungo la mano. Grido.
“Tana libera tutti!”

EL ESCONDITE

Teníamos dieciséis años y si los tuviéramos todavía
aún tus pestañas fluirían de asombro
largas sobre tus bellísimos ojos de roble;
una inquieta dulzura atravesaría los movimientos descoordinados de nuestros cuerpos,
en crecimiento ansioso como los cuellos de las pequeñas jirafas.
Pero la prisa se ha vuelto veloz-empinada la cumbre
y al misterioso escondite ya no se juega:
nadie está detrás de los roles,
oscuro de cueva y estrechos de jaula, los escondites perfectos
Yo, pero, salgo. Corro. Extiendo la mano. Grito.
“¡Escondite libera a todos!”

*

Alessandra Corbetta è nata a Erba (CO) il 4 dicembre 1988. È dottore di ricerca in Sociologia della Comunicazione e dei Media, ha conseguito un Master in Digital Communication e attualmente è iscritta a un secondo Master in Storytelling; è Adjunct Professor e Teaching Assistant presso l’università LIUC – Carlo Cattaneo e lavora come formatrice aziendale in ambito di Comunicazione e Media.
Ha scritto per la rivista culturale Alfabeta2 e per ClanDestino.
Ha pubblicato il romanzo Oltre Enrico (Cronistoria di un Amore sul finale) (Silele Edizioni 2016) e le raccolte poetiche L’amore non ha via (Flower-ed 2016), Essere gli altri (Lieto Colle 2017) e Corpo della gioventù (Puntoacapo Editrice), finalista al Premio Città di Como.
Scrive per il giornale online Gli Stati Generali e per il Progressoline. Per il blog Menti Sommerse ha diretto la rubrica poetica “I Fiordalisi” e per il blog Tanti Pensieri cura lo spazio poetico “Il pensiero di Alex”.
Ha collaborato come Web e Social Media Director con La Casa della Poesia di Como, partecipando anche all’organizzazione di reading ed eventi poetici, tra cui il Festival Europa in Versi.
Ha vinto e ricevuto segnalazioni di merito a diversi concorsi poetici, tra cui il premio speciale della giuria a “Ossi di seppia”. Sue poesie sono presenti in diverse antologie e tradotte anche su riviste straniere.
(www.alessandracorbetta.net)

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