Giuseppe Cavaleri – Poesie

CORPO LUCCICANTE TRA BETULLE IN ROVINA Erano i capelli scomposti il suo inno, tremendoe terribile, come di luce non violata.Come scoperta in primaverile dicembre,si stagliava, luccicante, il suo corpo:donna acerba, tra battiti di betulle in rovina. Era il momento della vita leggeraquando, ritornato netto alle radici,rivedi il vaso da cui si è sviluppato il canto;il pianto che nelle stagioni ti ha percorso,il seme da cui ogni impeto … Continua a leggere Giuseppe Cavaleri – Poesie

Guglielmo Aprile – Poesie da “Il giardiniere cieco”

Itticoltura Le vasche sono periodicamentedrenate dai resti solidi, tantal’acqua che viene immessaquanta quella che esce dai bocchettoni; i surgelati finiranno tuttiin confezioni di polistirolo:uno scaglione dopo l’altro, attendonoche la produzione compia il suo ciclo. Solo la nenia del rullo che scorreindifferente sui cingoli oliati. * Grande circolo L’autobus numero 12 passaall’ora esatta in cui da un’altra partequalcuno pensa ai leoni di Ninivee si accomoda sulla … Continua a leggere Guglielmo Aprile – Poesie da “Il giardiniere cieco”

Gian Piero Stefanoni – Il dolore della casa

Poesie tratte dalla raccolta inedita Il dolore della casa. Compianti dal Covid * TCHIARA FILIPPONI Anestesista di Portogruaro, primo medico deceduto in Italia (per concausa) da corona virus il 7.3.2020. Sei stata la prima,da te che gestivi il sopore del corpola coscienza: il camicepronto a cedere ha ceduto,persa la presa nel sonno. Del virus hai dettol’acritica funzionalità del colpo,la fragilità della scienzanell’immagine di un silenzioche … Continua a leggere Gian Piero Stefanoni – Il dolore della casa

Dimitra Kuvata – Poesie

Traduzione a cura di Crescenzio Sangiglio * “MÈDOMAI” [1] o ALTRIMENTI DETTO PENSO Mi sta stretto stasera il braccialetto che mi aveva compratoquella volta che scappammo via da Còlchidee l’Egeo ci pareva troppo piccolo per poter contenerci.Ci venivo e la sola cosa che volevoera quella di lavargli i piedi, dargli dei figli,sempre calda, sempre ardente e profumata.Mi sono un po’ ingrassata, mi fa male il … Continua a leggere Dimitra Kuvata – Poesie

Andrea Muriel – Poesie

a cura di Marisol Bohórquez Godoy Poesie tratte dalla raccolta A veces el amor es un cactus (Osa Menor, 2019), nella traduzione di Gianni Darconza * Come sapere se un cactus è morto In primo luogo bisognerebbe porre attenzione sulla rigidità delle spine,poi sulla consistenza del suo corpoche dev’essere solido e robusto,in seguito bisognerebbe pensare al climao ogni quanto gli si è dato acqua.Un cactus … Continua a leggere Andrea Muriel – Poesie

Isabella Bignozzi – Poesie

Trascendenza minore Reiterati passaggi ionici – scariche somatiche, immagini incerte, mutevoli pensieri –lasciano segni vaghiimpronte d’acqua su gelatinamobiletremula e persa Supporti – quante volte – riscritti, confusi e sporchi di segni interrotti, sovrappostialtalenante contesa – presenza e voce –sfinisce connessionisversaneuromediatori – ultime gocce – dal fondo Cerchi concentrici – mantra – allargano atmosfere, bolle di esistere, archi di respiroil diritto è labile, l’esperienza incertama resto … Continua a leggere Isabella Bignozzi – Poesie

Lucio Toma – Poesie da “Strada di Damocle”

Sono un essere spericolato, tantoda essere ancora in vena di rischi:non me lo dice l’ennesima multaper eccesso di velocità, piuttosto questostare tra il presente e una clessidra:tra questa penna e un altro giornoda esistere. (In vena di rischi) * A Matteo oggi al cimitero gli hanno sfossatoi bisnonni insieme a qualche zolladi ricordi e gli veniva da starnutire (non si può fare a meno in … Continua a leggere Lucio Toma – Poesie da “Strada di Damocle”

Alessandra Familari – Poesie

Pareti(Quarantena – 14 Aprile 2020) Cosa hai trovato nelle pareti?Tra la tenda e il balconeuno spiffero lì balzato– per caso – era forse un lampione?Oppure, sì, magariera lì una gomma da masticare? Cosa correva tra le rughedelle persiane?Pareti? Ancora pareti?Qui, Inesauste apparizioni.Cosa hai fuggito di te? * Impallidisce la terra Impallidisce la terrase una scaglia di biancos’impenna, sboccia dal mare:così il tuo viso si fa, … Continua a leggere Alessandra Familari – Poesie

Davide Galipò – Poesie da “Istruzioni alla rivolta”

Alzate lo sguardo, dunque:si aprano le porte, si aprano le danze. UN’ALTRA FORMA, LA STESSA ONDA  Stanotte i fuochi parlano chiaro: non c’è orizzonte possibile oltre le stelle.  Il problema non siamo noi né la nostra maniera d’amare ma il modo abominevole di viveredi piccolezze e frivolezze, pezzetti di stomaco ricuciti a dovere su giacche sdrucite, pantaloni scuri all’orlo, pozzanghere di vomito e arcobaleni dipinti che sembrano insegne, in questo vento che soffiando sferza  … Continua a leggere Davide Galipò – Poesie da “Istruzioni alla rivolta”