La lunga notte della poesia

Una veglia. Chiunque si occupi di poesia, in Italia, ha vissuto ieri la propria notte più lunga: Gabriele Galloni è morto. Qualcuno ha scritto che la poesia ha perso parte del proprio futuro. È vero, indubbiamente. È il tempo del dolore, questo – ma è anche il tempo di far circolare, nelle nostre voci, le parole di Gabriele. Non vogliamo, con il nostro articolo, appropriarci … Continua a leggere La lunga notte della poesia

Antonio Lillo – Breve risposta a “Se la Barilla (non) rende liberi”

Per par condicio abbiamo offerto ad Antonio Lillo la possibilità di rispondere all’articolo “Se la Barilla (non) rende liberi“, apparso sulle nostre pagine Su invito della rivista Inverso rispondo al post di Davide Galipò in maniera spero costruttiva anche se mi accorgo troppo lunga perché la legga qualcuno fino in fondo. Me ne scuso. Il problema c’è, è reale. Ne avevo parlato già col mio … Continua a leggere Antonio Lillo – Breve risposta a “Se la Barilla (non) rende liberi”

Vernalda Di Tanna – Inediti

Nutrimento disumano La distanza allatta ogni domanda, spettina la pelle. E la tua lingua, stiracchiata, sussurra una voce disumana. Resta a galla una rete spoglia d’acqua. Se ami il giorno, rischi di fraintendere le stelle: il callo della malinconia è la doppia vita che sa fingere la nostalgia. * Tu mi rechi un dono da niente che a vivere ne gode anche la croce: il … Continua a leggere Vernalda Di Tanna – Inediti

Sotirios Pastakas – Monte Egaleo. A cura di P. Romano

Nota critica a cura di Pietro Romano La bellezza è sempre in grado di svincolarsi dalla degradazione presente, o almeno questo è quel che si evince leggendo Monte Egaleo di Sotirios Pastakas (Multimedia Edizioni, 2019), una raccolta di 47 brevi componimenti affiancati dalle pregevoli illustrazioni di Marco Vecchio. L’opera si apre con un’epigrafe simbolica: “…neanche una foglia gialla ci procurerà dolore quando di nuovo vivremo … Continua a leggere Sotirios Pastakas – Monte Egaleo. A cura di P. Romano

Alessandro Sebastiano Porto – A Regular Poem, XVII

Estratto dal Canto XVII Viviam tra le rovine dei nostri antichi cuori, fatti legno, e questa nostra pelle è fatta asfalto, che risuona al passo del pellegrino non so quale lamento di morte e di scontento, e di declino. Guarda queste mie mani, che ‘l vento fende e strazia: son fatte per carezze, ma il Grecale ne fa dolore e rabbia, le secca e taglia, … Continua a leggere Alessandro Sebastiano Porto – A Regular Poem, XVII

Roberto Maggiani – Poesie da “Angoli interni”

Capitan America L’equilibrio universale si fonda sul valore di una manciata di costanti: tengono insieme lo spazio-tempo e le sue particelle – la loro minima variazione cambierebbe il destino del Cosmo. A noi mondani non importa delle ricerche sulle minuzie cosmiche – ma non è forse in una minuzia che si decide l’essere uomo o donna? Si tratta di una gambetta in più o in … Continua a leggere Roberto Maggiani – Poesie da “Angoli interni”

Lorenzo Granillo – Inediti

Metropoli Non sappiamo più sillabare l’Oltre che non vediamo — abbiamo foreste di lucori scheletrici nei pianti conficcati in terra e quell’infanzia sconsacrata tra i fiori divorati dalla luce veste il nostro nome: nessuno vede il suicidio retorico cui ci condanniamo all’aurora quando i ricordi si assiepano intorno al giorno e noi spodestiamo il Dolore per atteggiarci a sovrani e illuderci di poter arginare le … Continua a leggere Lorenzo Granillo – Inediti

Fabio Michieli – Intervista a cura di G. Galloni

1) Dire (Arcolaio editore, 2008; poi 2019) viene ristampato a undici anni dalla prima edizione. Raccontaci questo libro che, negli anni, è diventato un cult – passami il termine blasonatissimo – della nuova poesia italiana. Mi parli di libro cult e penso subito che devo essermi perso qualche puntata. E non è falsa modestia, ma semmai – come mi è capitato di dire più volte … Continua a leggere Fabio Michieli – Intervista a cura di G. Galloni

Bruno Di Pietro – 8 per “Baie”

i. di notte a volte accade di avere paura che all’improvviso la luce illumini la tua assenza ii. ho inventato per gli occhi un sorriso (tu potresti apparire all’improvviso) iii. di come un mattino di ottobre seduto sulla riva del mare spettinato dal grecale pesando la retata del pescato tu abbia immaginato una nuova terra un nuovo cielo di come ti sia sembrato labile il … Continua a leggere Bruno Di Pietro – 8 per “Baie”