Letizia Di Cagno – Cinque poesie da “Urla la fine che pianta germogli”

Dentro di te Svegliami da questi passiche imbiancano una notte mainotte, dall’interno fischiato degli alberi,lunghe steppe, raid desertici,chiamata dentro di te una volta ancorala timidezza di essere al mondo. * Se fossi Se fossi una materia meno distruttivadel tuo respiro periferico,io le prenderei tutte insiemele insignificanze per come sono,se solo fossero. * Anno Domini MMXVIII Il giorno incomincia dai vestiti sudati.La disidratazione dall’acqua.Questi sottili ricatti … Continua a leggere Letizia Di Cagno – Cinque poesie da “Urla la fine che pianta germogli”

Carlo Selan – Tre inediti

Queste poesie si compongono di due parti testuali (come si può facilmente intuire a livello visivo), una formata da un gruppo di versi estrapolati da vari componimenti contenuti nella raccolta Umana gloria (Mondadori, 2004) di Mario Benedetti (la parte scritta con un font più grosso di modo da risaltare graficamente) e un’altra costituita da versi creati dall’autore e collocati all’interno dello spazio della pagina come … Continua a leggere Carlo Selan – Tre inediti

Luigi Finucci – Otto poesie

“Per questo l’uomo abbandona suo padre e sua madre e si unisce alla sua donna e i due diventano una sola carne” Genesi 2,24 * Quale strada grava sulle spalle, di vetro frange l’eco in mille misure. Nelle sere di maggio c’è un tremolio frenetico agli incroci. L’unico chiarimento di vita è sul tavolo nel mezzo. * Hai steso delle briciole per giorni di pioggia, … Continua a leggere Luigi Finucci – Otto poesie

Arianna Vartolo – Cinque poesie

Questa notte, la tua spinadorsale è stata come dossousata da ciò che – o chi – fosse  in passaggio. Ma sarebbe stata anche ideale per un filmato,ché – se fosse stata la schiena più lontana – sarebbe apparsa  simile a riva di sacra isola.___ Quel taglio della luna, sanguinalatte di mandorle. Tu non lo sai – questo – e continuia bere caffè.___ Ho ascoltato il linguaggiodi quelle … Continua a leggere Arianna Vartolo – Cinque poesie

Giorgia Esposito – Una poesia

Una voce guasta sibila due tre parole ricorrenti, ma io non riconosco e non vedo che una bocca tremula tra due guance emaciate e smunte. Portiamo a lungo le impronte della premessa, l’impatto tra un oblio di dati e di nomi; e a lungo ne paghiamo le spese e le recriminazioni dell’errore. Della trama resta un verbo incerto, e quando il patto è sciolto ad … Continua a leggere Giorgia Esposito – Una poesia

Anila Hanxhari – Cinque poesie da “Amore emana”

I. Tagli la luce per raggiungerla prima infili la punta dritto alla polpa  giù più giù per la strada che il sospiro ha percorso è entrato ed è uscito dal frutto nella luce è rimasta la strada che porta fino al nocciolo è un tuffo via via sentirla la pietra metti sanguisughe alla luce  togli il sangue poi la luna il marsupio di memoria ma … Continua a leggere Anila Hanxhari – Cinque poesie da “Amore emana”

Nguyen Chi-Trung – Elegie al futuro poeta

Traduzione a cura di Filomena Ciavarella I Tu che vieni in un secolo dove non c’è Gioia Non portare con te tutto ciò che è sepolto Anche se vecchie voci riecheggiano Non sono abbastanza per compensare il futuro II Tu che vieni in un secolo ch’è senza Fortuna Questa infelicità prenderà il posto della vita C’è o no una parola che dura? Un vero amico, … Continua a leggere Nguyen Chi-Trung – Elegie al futuro poeta

Efthymios Lentzas – Cinque poesie

Traduzioni a cura di Crescenzo Sangiglio (I) Le nostre membra denudate risplendono – sulla sabbia conchiglie– cadiamo, scarsi: polvere scarna sul pavimento. Come mosca diviene una ninfa: moriamo senza nulla sospettare prima di giungere a fine mese. Τα γυμνωμένα μέλη μας, λάμπουνε –κοχύλια στην άμμο- τι λίγοι, πέφτουμε: ξέσαρκη σκόνη στο πάτωμα. Όπως γίνεται μύγα μια χρυσαλίδα∙ ανυποψίαστοι πεθαίνουμε πριν βγάλουμε το μήνα. (II) Le … Continua a leggere Efthymios Lentzas – Cinque poesie

Mihok Tamas – Sei poesie da “Malsezon”

Traduzione a cura di Dana Cora Vier Bäume ci stavano ungendo con grasso di balena e andavano via aspettavamo i rulli della primavera di tanto in tanto ci stavamo piegando  raccoglievamo carrube sull’altra sponda vedevamo un mucchio di aghi appuntiti fischiavamo il ranger brillo marciavamo sul posto scalzi forzavamo l’elastico ci allungavamo le maschere con labbro formichiere  incantavamo  dalla noncuranza dei tirocinanti il cielo non … Continua a leggere Mihok Tamas – Sei poesie da “Malsezon”

Luca Crastolla – Una poesia

mi dici: “siamo profughi La regione ha subito un duro colpo” Abbiamo segni d’inappartenenza tatuati sui genitali e sulla lingua. Cifre forgiate dal rantolo dei padri rimestate secondo la prassi della guerra civile Nella mia tasca una bozza di rivoluzione scritta con largo polso su una foglia d’insalata. Sono bastate due lumache astemie per dare un’età ai miei anni Continua a leggere Luca Crastolla – Una poesia