Marina Pizzi – Una poesia

Un vero enigma scolaresco Abbattere il fuso della nascita Scissa equilibrare gli aquiloni Nell’ordine di bei pavoni. Nel grembo della scaturigine il passo Salatissima borchia di portone Dove da secoli l’enigma è bendato. Mi ha tradita l’evento Del compleanno ennesimo Lo sposalizio ad amo senza esca La sazia libertà del libro futile Ingannevole su tutto. Festevole d’imbroglio l’amore cantico Stermina comete di residuo E duole … Continua a leggere Marina Pizzi – Una poesia

La bellezza si può solo toccare – Intervista ad Antonio Nazzaro

Intervista a cura di Pietro Romano 1. Da quali esigenze muove la tua poesia? Dall’esigenza di non poter vivere solo. Dal bisogno di condividere un istante con l’altro, non pensare a qualcosa di complicato, ma al semplice cenno di un passante sconosciuto che ti fa riconoscere. Senza l’altro non siamo e quindi la poesia è un dialogo con uno sconosciuto che ci fa conosciuti. 2. … Continua a leggere La bellezza si può solo toccare – Intervista ad Antonio Nazzaro

Angela Botta – Punto vergine

Non so parlarmi quando mi fermo al semaforo delle stelle adiacenti mangiando zucchero filato e connessioni instabili. Non si tratta di scrivere o di cancellare è la preghiera ingoiata a perdersi mentre sto ferma e il senso del branco mi ha succhiata per lavorare al verbo, eppure so bene che uccido per caso la franchezza del mio assoluto. Io mi inginocchierei se potessi solo se … Continua a leggere Angela Botta – Punto vergine

Francesco Russo – Una poesia

Possa il cielo arrotondare il nostro dolore senza fine. Possa arrotondare il cielo l’arrotino col suo furgone  spento. Possa arrotondare il cerchio anche la povertà degli ultimi nel cielo. Nel voltaggio fra le dita nel volteggio resiste un fluorescente filo, filare con un drago d’Oriente nel petto e levante è il punto d’attacco del nostro desiderio. A ponente il sole si ferma. A sera ponente … Continua a leggere Francesco Russo – Una poesia

Nicola Grato – Due inediti da “La parola padre”

Settembre 2009 la borsa verde che avevo portatoin ospedale colma di verdura:farti vedere toccare annusarele melanzane, i peperoni rossicerto che ho fatto i fossi per le zucchementre scavavo mi sentivo vuoto,come svuotato di terra e di cielo‒come la terra fatta dai lombrichisminuzzatissima nera ammucchiatacome le viti raccolte nel sonnodopo vendemmia, come il magazzinoche chiamavamo cantina che avevaal centro un pozzo fondo, c’eri tucon quell’amico seduto … Continua a leggere Nicola Grato – Due inediti da “La parola padre”

Gianni Ruscio – Poesie varie

Non vi sia lettera nel fato sillaba nell’alterna foce. Singhiozzo di rupe e di iato scava dentro al gozzo e riproduci dal pozzo sterminato le tube del firmamento. * Con la tua scintilla accendi le stelle che si disgelano dalla frequenza del sonno. Il bambino dorme, e coi suoi occhi rigenera la nostra visione. Col suo alito la fiamma si dilata dilegua la mente batte … Continua a leggere Gianni Ruscio – Poesie varie

Simona De Salvo – Una poesia

esperienza universale? no, letto nero. fiori? no, lampadina nera. momento di redenzione? no, bava alla bocca. Le finestre in campagna sono fatte di legno bianco, il vento ci passa sopra come un solstizio di primavera: L’odore di hot dog alla fiera, di molte possibili cose. Adesso la casa è piena di estranei, non c’è più un corpo. Le lampadine di natale sono codici senza decifrazione. … Continua a leggere Simona De Salvo – Una poesia