Adonis Psaltis – Quattro poesie

Traduzione di Crescenzo Sangiglio (I) mascherati sono usciti per le strade vestiti da assassini con armi vere uccidendo i mondi d’un tratto a bruciapelo noi siamo vestiti da assassini dicono voi siete vestiti da morti dal libro “L’EROE IN ME”, 2005 o o o (I) βγήκανε στους δρόμους καρναβάλια ντυμένοι δολοφόνοι με όπλα αληθινά σκοτώνοντας τους κόσμους εξαίφνης εξ’ επαφής είμαστε ντυμένοι δολοφόνοι λένε είστε … Continua a leggere Adonis Psaltis – Quattro poesie

Letizia Di Cagno – Cinque poesie da “Urla la fine che pianta germogli”

Dentro di te Svegliami da questi passiche imbiancano una notte mainotte, dall’interno fischiato degli alberi,lunghe steppe, raid desertici,chiamata dentro di te una volta ancorala timidezza di essere al mondo. * Se fossi Se fossi una materia meno distruttivadel tuo respiro periferico,io le prenderei tutte insiemele insignificanze per come sono,se solo fossero. * Anno Domini MMXVIII Il giorno incomincia dai vestiti sudati.La disidratazione dall’acqua.Questi sottili ricatti … Continua a leggere Letizia Di Cagno – Cinque poesie da “Urla la fine che pianta germogli”

Eva Modinù – Quattro poesie

Traduzioni a cura di Crescenzo Sangiglio Regressione Ero anch’ io un’ ombra silenziosa dietro alle statue: accanto ad una Artemide eretta cinta pronta alla guerra e un Diòniso abbandonato alla voluttà spensierato nei drappi di seta con i caprìpedi incoronato di edera e pure la Morte lì appresso nella smania dei nemici – ma anche nelle segrete intenzioni degli amici – e gli amati defunti … Continua a leggere Eva Modinù – Quattro poesie

Panajota Tsianojanni – Due poesie

Traduzione a cura di Crescenzio Sangiglio Il bacio volevo qualcosa di tuo mamma Averlo per amuleto mi sono chinata e un bacio mi desti sulla bocca nel fazzoletto avvolto In gola un nido ho costruito per preservare quel bacio parecchi anni ci ho messo ad abituarmi alle sue grinze finchè spuntarono sulla pelle Mamma sto invecchiando ha preso a sfilacciarsi il bacio ogni errore… una … Continua a leggere Panajota Tsianojanni – Due poesie

Eleonora Rimolo – Una poesia da “La terra originale”

Dalle carcasse dei gatti lasciate  nella cenere di questi disastri  sale un fumo di arancia rossa  amarissima, riconosciuto veleno:  forse la ricorderemo questa strage  nella malattia, come non sai se di gioia  o rabbia o noia piangono abbracciati  quei due seduti avvinghiati  sopra la panchina, dietro il campanile,  mentre ci avvolge tutti la stessa nube  rubina, l’uguale sorte tremenda.  Continua a leggere Eleonora Rimolo – Una poesia da “La terra originale”

Sotirios Pastakas – Xanthi/ Ξάνθη

Traduzione a cura di Crescenzo Sangiglio Xanthi Un bacarozzo fermo tra il lavandino e lo specchio, immobile, là nel mezzo del tragitto sopra il muro grigio. Ancora gli stessi identici passi sul selciato tal-tak i tacchetti nelle viuzze, il passo spedito di una passante che attira tak-tak gli sguardi degli uomini tak-tak li attira e li trattiene sulla sua gonna corta, sulla sue cosce si … Continua a leggere Sotirios Pastakas – Xanthi/ Ξάνθη

Salvatore Leone – Hammam 2012

Venerdì mi trovate all’infernounto di mandorle e catenacci, nel tremoliodi acque gelide e poi bollentie nei lamenti che consumano la fronteampie carni gettate a fianco guardo l’incavo sofferente all’addome del barbuto che si accasciain un giorno di pietà e sole. Ci trovate quinelle brezze che si confidano al petto.Nel ritorno di gelsomini consacratia pulirci le schiene l’un l’altro.Nella pace che abbiamo nascostoa dio, le arrese hanno … Continua a leggere Salvatore Leone – Hammam 2012

Vernalda Di Tanna – Quattro poesie

Tumefatte le parole dal vino sono impastate verità alle strade sotto un olivo tratteggiate. La pazienza della terra, uno stormo frantumato dalla pioggia: bere è stato misurarsi il respiro, tenersi per sguardi. ***** Mi abbottoni le note alle parole – fa difetto alla mia lingua il tuo nome, detto a viva voce. Il mio cappotto ha il colore del legno, della carta, ripete il mio … Continua a leggere Vernalda Di Tanna – Quattro poesie

Olimpia Buonpastore – Versi

A mamma piacciono tre ragazzini. Uno che è biondo e somiglia a mio padre, uno che è un cane e a cane ha quattro zampe. Il terzo che festeggia dodici anni facendosi legare a una colonna – mamma gli benedice l’intestino inaugurando lo strap-on più lungo del quartiere. Gli pratica una figa rudimentale tra l’ano e lo scroto. Quanto sangue da fare carnevale. Continua a leggere Olimpia Buonpastore – Versi

Luigi Finucci – Otto poesie

“Per questo l’uomo abbandona suo padre e sua madre e si unisce alla sua donna e i due diventano una sola carne” Genesi 2,24 * Quale strada grava sulle spalle, di vetro frange l’eco in mille misure. Nelle sere di maggio c’è un tremolio frenetico agli incroci. L’unico chiarimento di vita è sul tavolo nel mezzo. * Hai steso delle briciole per giorni di pioggia, … Continua a leggere Luigi Finucci – Otto poesie