Arianna Vartolo – Cinque poesie

Questa notte, la tua spinadorsale è stata come dossousata da ciò che – o chi – fosse  in passaggio. Ma sarebbe stata anche ideale per un filmato,ché – se fosse stata la schiena più lontana – sarebbe apparsa  simile a riva di sacra isola.___ Quel taglio della luna, sanguinalatte di mandorle. Tu non lo sai – questo – e continuia bere caffè.___ Ho ascoltato il linguaggiodi quelle … Continua a leggere Arianna Vartolo – Cinque poesie

Giorgia Esposito – Una poesia

Una voce guasta sibila due tre parole ricorrenti, ma io non riconosco e non vedo che una bocca tremula tra due guance emaciate e smunte. Portiamo a lungo le impronte della premessa, l’impatto tra un oblio di dati e di nomi; e a lungo ne paghiamo le spese e le recriminazioni dell’errore. Della trama resta un verbo incerto, e quando il patto è sciolto ad … Continua a leggere Giorgia Esposito – Una poesia

Marina Pizzi – Una poesia

Un vero enigma scolaresco Abbattere il fuso della nascita Scissa equilibrare gli aquiloni Nell’ordine di bei pavoni. Nel grembo della scaturigine il passo Salatissima borchia di portone Dove da secoli l’enigma è bendato. Mi ha tradita l’evento Del compleanno ennesimo Lo sposalizio ad amo senza esca La sazia libertà del libro futile Ingannevole su tutto. Festevole d’imbroglio l’amore cantico Stermina comete di residuo E duole … Continua a leggere Marina Pizzi – Una poesia

Nicola Grato – Due inediti da “La parola padre”

Settembre 2009 la borsa verde che avevo portatoin ospedale colma di verdura:farti vedere toccare annusarele melanzane, i peperoni rossicerto che ho fatto i fossi per le zucchementre scavavo mi sentivo vuoto,come svuotato di terra e di cielo‒come la terra fatta dai lombrichisminuzzatissima nera ammucchiatacome le viti raccolte nel sonnodopo vendemmia, come il magazzinoche chiamavamo cantina che avevaal centro un pozzo fondo, c’eri tucon quell’amico seduto … Continua a leggere Nicola Grato – Due inediti da “La parola padre”

Gianni Ruscio – Poesie varie

Non vi sia lettera nel fato sillaba nell’alterna foce. Singhiozzo di rupe e di iato scava dentro al gozzo e riproduci dal pozzo sterminato le tube del firmamento. * Con la tua scintilla accendi le stelle che si disgelano dalla frequenza del sonno. Il bambino dorme, e coi suoi occhi rigenera la nostra visione. Col suo alito la fiamma si dilata dilegua la mente batte … Continua a leggere Gianni Ruscio – Poesie varie

Gabriele Galloni – Un inedito da “L’estate del mondo”

Eccoci finalmente all’ultimissima riva del mondo; vi arriviamo nudi via terra. Aspetteremo qui la fine ora che niente abbiamo più alle spalle; sarà la nostra vita come l’occhio di un dio cieco – la vita come questo mare che non sprofonda mai in abisso. Soltanto c’è da definire i nomi che nuovi diamo alle cose e ai viventi. Perché di questo molto ci appartiene; ci … Continua a leggere Gabriele Galloni – Un inedito da “L’estate del mondo”