Agli amici, ai lettori

La scorsa settimana abbiamo saputo della morte di Gabriele. Per ricordarlo, abbiamo pubblicato alcune sue poesie e un breve saluto. Avevamo immaginato – o tentato di immaginare – cosa fare per tratteggiare la sua memoria e difenderla da chi, come in questi giorni, tenterà di screditarla. Ci chiediamo, e speriamo non sia la nostra la sola voce ad alzarsi, cosa ne sia stato dei giornalisti … Continua a leggere Agli amici, ai lettori

Mattia Tarantino – Poesie da “Fiori estinti”

Da Fiori estinti (Terra d’ulivi, 2019) * La stanza Si ammala la parola, le mie vertebre si curvano in silenzio. Non piove che acqua sporca, e questa stanza è troppo bianca: morirò nel singhiozzo delle allodole. * Un salmo usurato Comando che il tuo cuore tossisca timido, tra le mani degli angeli. Poiché non fui che un salmo usurato; il profeta dei morti e il … Continua a leggere Mattia Tarantino – Poesie da “Fiori estinti”

Nicola Barbato – Ai miei assassini

La piaga è l’unica eredità, nacqui scisso e crebbi con la speranza del ritorno ma non approdai, mamma, alle tue guance bagnate; papà, mi affidasti il coltello per mangiare o ucciderti? Le vostre braccia non le riconosco. I calli sono storie di romanzi lasciati lontani dalla culla. Le grida furono il carillon, I piatti lanciati tagliano le fondamenta. Mamma, le tue ossa consapevoli dell’argine, non … Continua a leggere Nicola Barbato – Ai miei assassini

Luca Crastolla – Due inediti

le parole a quel tempo -per un lungo tempo- cadevano dal cielo allestito per il gran teatro dei giusti Piovevano affilate con vizio di procedura e di sentenza per dividere un pane ancora esangue e già raffermo. Le strade stavano crocifisse ai sensi unici poiché tutto era diviso: in casa tua il bene, in piazza la nera mangrovia delle streghe. Così il bene confinato sconfina … Continua a leggere Luca Crastolla – Due inediti

Giorgia Esposito – Una poesia

Una voce guasta sibila due tre parole ricorrenti, ma io non riconosco e non vedo che una bocca tremula tra due guance emaciate e smunte. Portiamo a lungo le impronte della premessa, l’impatto tra un oblio di dati e di nomi; e a lungo ne paghiamo le spese e le recriminazioni dell’errore. Della trama resta un verbo incerto, e quando il patto è sciolto ad … Continua a leggere Giorgia Esposito – Una poesia