Anne Sexton – Poesie

traduzioni di Lorenzo FavaPer i versi in lingua originale rimandiamo a The complete poems, Mariner Books, 1981 * Alla sua maniera Sono andata fuori, una strega posseduta,ad inseguire il buio, più coraggiosa della notte;sognando il maleficio, ho fatto il mio anatemasulle case piane, ad ogni luce:sola, con dodici dita, fuori di testa.Una donna così non è donna, chiaramente.L’ho fatto alla sua maniera. Ho trovato il … Continua a leggere Anne Sexton – Poesie

Mattia Tarantino – Poesie da “Fiori estinti”

Da Fiori estinti (Terra d’ulivi, 2019) * La stanza Si ammala la parola, le mie vertebre si curvano in silenzio. Non piove che acqua sporca, e questa stanza è troppo bianca: morirò nel singhiozzo delle allodole. * Un salmo usurato Comando che il tuo cuore tossisca timido, tra le mani degli angeli. Poiché non fui che un salmo usurato; il profeta dei morti e il … Continua a leggere Mattia Tarantino – Poesie da “Fiori estinti”

Letizia Di Cagno – Cinque poesie da “Urla la fine che pianta germogli”

Dentro di te Svegliami da questi passiche imbiancano una notte mainotte, dall’interno fischiato degli alberi,lunghe steppe, raid desertici,chiamata dentro di te una volta ancorala timidezza di essere al mondo. * Se fossi Se fossi una materia meno distruttivadel tuo respiro periferico,io le prenderei tutte insiemele insignificanze per come sono,se solo fossero. * Anno Domini MMXVIII Il giorno incomincia dai vestiti sudati.La disidratazione dall’acqua.Questi sottili ricatti … Continua a leggere Letizia Di Cagno – Cinque poesie da “Urla la fine che pianta germogli”

Sotirios Pastakas – Xanthi/ Ξάνθη

Traduzione a cura di Crescenzo Sangiglio Xanthi Un bacarozzo fermo tra il lavandino e lo specchio, immobile, là nel mezzo del tragitto sopra il muro grigio. Ancora gli stessi identici passi sul selciato tal-tak i tacchetti nelle viuzze, il passo spedito di una passante che attira tak-tak gli sguardi degli uomini tak-tak li attira e li trattiene sulla sua gonna corta, sulla sue cosce si … Continua a leggere Sotirios Pastakas – Xanthi/ Ξάνθη

Amina Narimi – Versi

Tu ricordi il filo d’oro che ci avvolse da principio, nel celeste della pancia, fino all’acqua permanente dell’argilla? Nell’antistella immaginale, nostraterra, scivolammo con le ali lungo i solchi, per dar vita a un essere mortale? Dal luogo di riposo, dell’accanto, dalla croce spalancata per lo spazio, nelle quattro direzioni, ed una quinta, suo fiume di portata, verso il cuore? – se non sapessi della loro … Continua a leggere Amina Narimi – Versi

Salvatore Leone – Hammam 2012

Venerdì mi trovate all’infernounto di mandorle e catenacci, nel tremoliodi acque gelide e poi bollentie nei lamenti che consumano la fronteampie carni gettate a fianco guardo l’incavo sofferente all’addome del barbuto che si accasciain un giorno di pietà e sole. Ci trovate quinelle brezze che si confidano al petto.Nel ritorno di gelsomini consacratia pulirci le schiene l’un l’altro.Nella pace che abbiamo nascostoa dio, le arrese hanno … Continua a leggere Salvatore Leone – Hammam 2012

Vernalda Di Tanna – Quattro poesie

Tumefatte le parole dal vino sono impastate verità alle strade sotto un olivo tratteggiate. La pazienza della terra, uno stormo frantumato dalla pioggia: bere è stato misurarsi il respiro, tenersi per sguardi. ***** Mi abbottoni le note alle parole – fa difetto alla mia lingua il tuo nome, detto a viva voce. Il mio cappotto ha il colore del legno, della carta, ripete il mio … Continua a leggere Vernalda Di Tanna – Quattro poesie

Luigi Finucci – Otto poesie

“Per questo l’uomo abbandona suo padre e sua madre e si unisce alla sua donna e i due diventano una sola carne” Genesi 2,24 * Quale strada grava sulle spalle, di vetro frange l’eco in mille misure. Nelle sere di maggio c’è un tremolio frenetico agli incroci. L’unico chiarimento di vita è sul tavolo nel mezzo. * Hai steso delle briciole per giorni di pioggia, … Continua a leggere Luigi Finucci – Otto poesie

Arianna Vartolo – Cinque poesie

Questa notte, la tua spinadorsale è stata come dossousata da ciò che – o chi – fosse  in passaggio. Ma sarebbe stata anche ideale per un filmato,ché – se fosse stata la schiena più lontana – sarebbe apparsa  simile a riva di sacra isola.___ Quel taglio della luna, sanguinalatte di mandorle. Tu non lo sai – questo – e continuia bere caffè.___ Ho ascoltato il linguaggiodi quelle … Continua a leggere Arianna Vartolo – Cinque poesie

Giorgia Esposito – Una poesia

Una voce guasta sibila due tre parole ricorrenti, ma io non riconosco e non vedo che una bocca tremula tra due guance emaciate e smunte. Portiamo a lungo le impronte della premessa, l’impatto tra un oblio di dati e di nomi; e a lungo ne paghiamo le spese e le recriminazioni dell’errore. Della trama resta un verbo incerto, e quando il patto è sciolto ad … Continua a leggere Giorgia Esposito – Una poesia