Classifica 2019/2020. Due anni di Inverso – Giornale di poesia

Il 2020 è stato un anno difficile per tutti. Per la nostra rivista, particolarmente. Il progetto di Inverso è nato, nel 2018, insieme a Gabriele Galloni. La sua morte ha segnato un solco nelle nostre vite e tra le nostre pagine. In questi mesi abbiamo raccolto i materiali che lo riguardano: articoli, interviste, commenti critici. Da gennaio ne ospiteremo l’archivio, che porterà il suo nome. … Continua a leggere Classifica 2019/2020. Due anni di Inverso – Giornale di poesia

Mattia Tarantino – Poesie da “Fiori estinti”

Da Fiori estinti (Terra d’ulivi, 2019) * La stanza Si ammala la parola, le mie vertebre si curvano in silenzio. Non piove che acqua sporca, e questa stanza è troppo bianca: morirò nel singhiozzo delle allodole. * Un salmo usurato Comando che il tuo cuore tossisca timido, tra le mani degli angeli. Poiché non fui che un salmo usurato; il profeta dei morti e il … Continua a leggere Mattia Tarantino – Poesie da “Fiori estinti”

Letizia Di Cagno – Cinque poesie da “Urla la fine che pianta germogli”

Dentro di te Svegliami da questi passiche imbiancano una notte mainotte, dall’interno fischiato degli alberi,lunghe steppe, raid desertici,chiamata dentro di te una volta ancorala timidezza di essere al mondo. * Se fossi Se fossi una materia meno distruttivadel tuo respiro periferico,io le prenderei tutte insiemele insignificanze per come sono,se solo fossero. * Anno Domini MMXVIII Il giorno incomincia dai vestiti sudati.La disidratazione dall’acqua.Questi sottili ricatti … Continua a leggere Letizia Di Cagno – Cinque poesie da “Urla la fine che pianta germogli”

Carlo Selan – Tre inediti

Queste poesie si compongono di due parti testuali (come si può facilmente intuire a livello visivo), una formata da un gruppo di versi estrapolati da vari componimenti contenuti nella raccolta Umana gloria (Mondadori, 2004) di Mario Benedetti (la parte scritta con un font più grosso di modo da risaltare graficamente) e un’altra costituita da versi creati dall’autore e collocati all’interno dello spazio della pagina come … Continua a leggere Carlo Selan – Tre inediti

Charles Simic – Due poesie tradotte da Giovanni Ibello

There is a blind hen Pecking at a grain of gold A stream so cold It’s afraid to flow An escaped convict talking of home To a withered tree And death’s favorite crow Sitting in it In a forest of whispers Where a lone ant Just raised on his back A charred straw. Charles Simic * C’è una gallina cieca Che becca un granello d’oro … Continua a leggere Charles Simic – Due poesie tradotte da Giovanni Ibello

Eleonora Rimolo – Una poesia da “La terra originale”

Dalle carcasse dei gatti lasciate  nella cenere di questi disastri  sale un fumo di arancia rossa  amarissima, riconosciuto veleno:  forse la ricorderemo questa strage  nella malattia, come non sai se di gioia  o rabbia o noia piangono abbracciati  quei due seduti avvinghiati  sopra la panchina, dietro il campanile,  mentre ci avvolge tutti la stessa nube  rubina, l’uguale sorte tremenda.  Continua a leggere Eleonora Rimolo – Una poesia da “La terra originale”

Valeria Cagnazzo – Lo stupore

LCon poca forza io ho mai letto la sintassi delle cose, lo sferragliare degli eventi che preparano un sì lanoso e lieve, ma che il perimetro di pelle che ti veste, e poi una breccia, lo strappo di un quadrato e mi si sveli: sogni uguali ai miei è lo stupore: più forte che il tuo corpo-fiume nudo si plachi in fondo al mio, ninfea … Continua a leggere Valeria Cagnazzo – Lo stupore

Sotirios Pastakas – Xanthi/ Ξάνθη

Traduzione a cura di Crescenzo Sangiglio Xanthi Un bacarozzo fermo tra il lavandino e lo specchio, immobile, là nel mezzo del tragitto sopra il muro grigio. Ancora gli stessi identici passi sul selciato tal-tak i tacchetti nelle viuzze, il passo spedito di una passante che attira tak-tak gli sguardi degli uomini tak-tak li attira e li trattiene sulla sua gonna corta, sulla sue cosce si … Continua a leggere Sotirios Pastakas – Xanthi/ Ξάνθη

Amina Narimi – Versi

Tu ricordi il filo d’oro che ci avvolse da principio, nel celeste della pancia, fino all’acqua permanente dell’argilla? Nell’antistella immaginale, nostraterra, scivolammo con le ali lungo i solchi, per dar vita a un essere mortale? Dal luogo di riposo, dell’accanto, dalla croce spalancata per lo spazio, nelle quattro direzioni, ed una quinta, suo fiume di portata, verso il cuore? – se non sapessi della loro … Continua a leggere Amina Narimi – Versi