Letizia Di Cagno – Cinque poesie da “Urla la fine che pianta germogli”

Dentro di te Svegliami da questi passiche imbiancano una notte mainotte, dall’interno fischiato degli alberi,lunghe steppe, raid desertici,chiamata dentro di te una volta ancorala timidezza di essere al mondo. * Se fossi Se fossi una materia meno distruttivadel tuo respiro periferico,io le prenderei tutte insiemele insignificanze per come sono,se solo fossero. * Anno Domini MMXVIII Il giorno incomincia dai vestiti sudati.La disidratazione dall’acqua.Questi sottili ricatti … Continua a leggere Letizia Di Cagno – Cinque poesie da “Urla la fine che pianta germogli”

Dan Dediu – Quattro poesie

Traduzioni a cura di Dana Cora Insights on DMT Sono amico dei pagliacci, incallito in cabale di gelsomino e sciami di hubs in espansione. Con strillo si tramanda sulle curve dell’azzardo. Perdonami, madre. Non voglio, non voglio la soluzione. Scivolo. Le frequenze salgono, oscillo con la mano sulle scogliere di frattali, ricevo alcune vibrazioni come la notizia di una nuova nascita. Sono il primo microrganismo … Continua a leggere Dan Dediu – Quattro poesie

Cosmin Perta – Poesie da “Ninna nanna per la mia generazione”

Traduzioni di Dana Cora Flashback Spasmodico, inconsistente, indeciso, esitante, immobile. Parto da un luogo penoso, la giornata di 10 agosto 2014, con la sua atmosfera soffocante, con la sua aria surriscaldata in un quartiere in qui puzza costantemente di immondizia. I bambini se ne sono andati e tu ti dimeni davanti alla depressione colpendo ritmicamente il cemento. La necessità di corpo che annulla il bisogno … Continua a leggere Cosmin Perta – Poesie da “Ninna nanna per la mia generazione”

Salvatore Leone – Hammam 2012

Venerdì mi trovate all’infernounto di mandorle e catenacci, nel tremoliodi acque gelide e poi bollentie nei lamenti che consumano la fronteampie carni gettate a fianco guardo l’incavo sofferente all’addome del barbuto che si accasciain un giorno di pietà e sole. Ci trovate quinelle brezze che si confidano al petto.Nel ritorno di gelsomini consacratia pulirci le schiene l’un l’altro.Nella pace che abbiamo nascostoa dio, le arrese hanno … Continua a leggere Salvatore Leone – Hammam 2012

Arianna Vartolo – Cinque poesie

Questa notte, la tua spinadorsale è stata come dossousata da ciò che – o chi – fosse  in passaggio. Ma sarebbe stata anche ideale per un filmato,ché – se fosse stata la schiena più lontana – sarebbe apparsa  simile a riva di sacra isola.___ Quel taglio della luna, sanguinalatte di mandorle. Tu non lo sai – questo – e continuia bere caffè.___ Ho ascoltato il linguaggiodi quelle … Continua a leggere Arianna Vartolo – Cinque poesie

Giorgia Esposito – Una poesia

Una voce guasta sibila due tre parole ricorrenti, ma io non riconosco e non vedo che una bocca tremula tra due guance emaciate e smunte. Portiamo a lungo le impronte della premessa, l’impatto tra un oblio di dati e di nomi; e a lungo ne paghiamo le spese e le recriminazioni dell’errore. Della trama resta un verbo incerto, e quando il patto è sciolto ad … Continua a leggere Giorgia Esposito – Una poesia

Nguyen Chi-Trung – Elegie al futuro poeta

Traduzione a cura di Filomena Ciavarella I Tu che vieni in un secolo dove non c’è Gioia Non portare con te tutto ciò che è sepolto Anche se vecchie voci riecheggiano Non sono abbastanza per compensare il futuro II Tu che vieni in un secolo ch’è senza Fortuna Questa infelicità prenderà il posto della vita C’è o no una parola che dura? Un vero amico, … Continua a leggere Nguyen Chi-Trung – Elegie al futuro poeta

Mihok Tamas – Sei poesie da “Malsezon”

Traduzione a cura di Dana Cora Vier Bäume ci stavano ungendo con grasso di balena e andavano via aspettavamo i rulli della primavera di tanto in tanto ci stavamo piegando  raccoglievamo carrube sull’altra sponda vedevamo un mucchio di aghi appuntiti fischiavamo il ranger brillo marciavamo sul posto scalzi forzavamo l’elastico ci allungavamo le maschere con labbro formichiere  incantavamo  dalla noncuranza dei tirocinanti il cielo non … Continua a leggere Mihok Tamas – Sei poesie da “Malsezon”

Luca Crastolla – Una poesia

mi dici: “siamo profughi La regione ha subito un duro colpo” Abbiamo segni d’inappartenenza tatuati sui genitali e sulla lingua. Cifre forgiate dal rantolo dei padri rimestate secondo la prassi della guerra civile Nella mia tasca una bozza di rivoluzione scritta con largo polso su una foglia d’insalata. Sono bastate due lumache astemie per dare un’età ai miei anni Continua a leggere Luca Crastolla – Una poesia