Letizia Di Cagno – Cinque poesie da “Urla la fine che pianta germogli”

Dentro di te Svegliami da questi passiche imbiancano una notte mainotte, dall’interno fischiato degli alberi,lunghe steppe, raid desertici,chiamata dentro di te una volta ancorala timidezza di essere al mondo. * Se fossi Se fossi una materia meno distruttivadel tuo respiro periferico,io le prenderei tutte insiemele insignificanze per come sono,se solo fossero. * Anno Domini MMXVIII Il giorno incomincia dai vestiti sudati.La disidratazione dall’acqua.Questi sottili ricatti … Continua a leggere Letizia Di Cagno – Cinque poesie da “Urla la fine che pianta germogli”

Carlo Selan – Tre inediti

Queste poesie si compongono di due parti testuali (come si può facilmente intuire a livello visivo), una formata da un gruppo di versi estrapolati da vari componimenti contenuti nella raccolta Umana gloria (Mondadori, 2004) di Mario Benedetti (la parte scritta con un font più grosso di modo da risaltare graficamente) e un’altra costituita da versi creati dall’autore e collocati all’interno dello spazio della pagina come … Continua a leggere Carlo Selan – Tre inediti

Giorgia Esposito – Una poesia

Una voce guasta sibila due tre parole ricorrenti, ma io non riconosco e non vedo che una bocca tremula tra due guance emaciate e smunte. Portiamo a lungo le impronte della premessa, l’impatto tra un oblio di dati e di nomi; e a lungo ne paghiamo le spese e le recriminazioni dell’errore. Della trama resta un verbo incerto, e quando il patto è sciolto ad … Continua a leggere Giorgia Esposito – Una poesia

La bellezza si può solo toccare – Intervista ad Antonio Nazzaro

Intervista a cura di Pietro Romano 1. Da quali esigenze muove la tua poesia? Dall’esigenza di non poter vivere solo. Dal bisogno di condividere un istante con l’altro, non pensare a qualcosa di complicato, ma al semplice cenno di un passante sconosciuto che ti fa riconoscere. Senza l’altro non siamo e quindi la poesia è un dialogo con uno sconosciuto che ci fa conosciuti. 2. … Continua a leggere La bellezza si può solo toccare – Intervista ad Antonio Nazzaro