J. L. Borges – Traduzioni isometriche

Traduzione a cura di Salvatore D’Angelo Tre sonetti tratti da La cifra e Atlas Blake ¿Donde estará la rosa que en tu manoprodiga, sin saberlo, íntimos dones?No en el color, porque la flor es ciega,ni en la dulce fragrancia inagotable,ni en el peso de un pétalo. Esas cosasson unos pocos y perdidos ecos.La rosa verdadera está muy lejos.Puede ser un pilar o una batallao un … Continua a leggere J. L. Borges – Traduzioni isometriche

Marina Pizzi – Una poesia

Un vero enigma scolaresco Abbattere il fuso della nascita Scissa equilibrare gli aquiloni Nell’ordine di bei pavoni. Nel grembo della scaturigine il passo Salatissima borchia di portone Dove da secoli l’enigma è bendato. Mi ha tradita l’evento Del compleanno ennesimo Lo sposalizio ad amo senza esca La sazia libertà del libro futile Ingannevole su tutto. Festevole d’imbroglio l’amore cantico Stermina comete di residuo E duole … Continua a leggere Marina Pizzi – Una poesia

La bellezza si può solo toccare – Intervista ad Antonio Nazzaro

Intervista a cura di Pietro Romano 1. Da quali esigenze muove la tua poesia? Dall’esigenza di non poter vivere solo. Dal bisogno di condividere un istante con l’altro, non pensare a qualcosa di complicato, ma al semplice cenno di un passante sconosciuto che ti fa riconoscere. Senza l’altro non siamo e quindi la poesia è un dialogo con uno sconosciuto che ci fa conosciuti. 2. … Continua a leggere La bellezza si può solo toccare – Intervista ad Antonio Nazzaro

Angela Botta – Punto vergine

Non so parlarmi quando mi fermo al semaforo delle stelle adiacenti mangiando zucchero filato e connessioni instabili. Non si tratta di scrivere o di cancellare è la preghiera ingoiata a perdersi mentre sto ferma e il senso del branco mi ha succhiata per lavorare al verbo, eppure so bene che uccido per caso la franchezza del mio assoluto. Io mi inginocchierei se potessi solo se … Continua a leggere Angela Botta – Punto vergine

Francesco Russo – Una poesia

Possa il cielo arrotondare il nostro dolore senza fine. Possa arrotondare il cielo l’arrotino col suo furgone  spento. Possa arrotondare il cerchio anche la povertà degli ultimi nel cielo. Nel voltaggio fra le dita nel volteggio resiste un fluorescente filo, filare con un drago d’Oriente nel petto e levante è il punto d’attacco del nostro desiderio. A ponente il sole si ferma. A sera ponente … Continua a leggere Francesco Russo – Una poesia

Gabriele Galloni – Un inedito da “L’estate del mondo”

Eccoci finalmente all’ultimissima riva del mondo; vi arriviamo nudi via terra. Aspetteremo qui la fine ora che niente abbiamo più alle spalle; sarà la nostra vita come l’occhio di un dio cieco – la vita come questo mare che non sprofonda mai in abisso. Soltanto c’è da definire i nomi che nuovi diamo alle cose e ai viventi. Perché di questo molto ci appartiene; ci … Continua a leggere Gabriele Galloni – Un inedito da “L’estate del mondo”

Antonio Merola – Intervista

Nella sterminata bibliografia critica su Fitzgerald mancava un testo che indagasse il suo rapporto con il nostro paese (F. Scott Fitzgerald e l’Italia, Ladolfi, 2018). Banalmente: com’è nato il progetto? The foreign Critical Reputation of F. Scott Fitzgerald (1980): ecco, non ho mai avuto una idea precisa di chi fosse, ma disse una cosa: e cioè che la critica italiana ha sempre preferito a Fitzgerald … Continua a leggere Antonio Merola – Intervista