Giuseppe Nibali | Eucariota

2–3 minuti

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a cura di Giovanna Frene
da Eucariota (Pordenonelegge Collana Gialla – Samuele Editore, 2023)


SPOSTAMENTI #103
Rubrica di poesie, parole sulle poesie e parole sulle parole


Piccoli uccelli volarono ora, strillando, sull’abisso ancora aperto; 
un tetro frangente bianco si sbatté contro gli orli in pendio;
poi tutto ricadde, e il gran sudario del mare tornò a
stendersi come si stendeva cinquemila anni fa.

Herman Melville, Moby Dick

A me sembra che la Zona faccia passare solo quelli che... 
che non hanno più nessuna speranza... non i cattivi o
i buoni, ma... Gli infelici!

Andrej Tarkovskij, Stalker

io in questo mondo sono nata non altrove 
e mordo dove padri in branco lasciano
zampe piume piccole ossa. Beccano i pulli
le poiane per separare le penne caudali
prepararli al volo.

*

Bisogna assecondare la visione non devi 
dimenticare il colore della porta le venature
del legno, i giochi che lì facevate.
Bisogna riportare alla vita ciò che è nascosto
e farlo tenendo a mente quella porta
da lì nessuno è più passato eppure
quando torni o sei di passaggio fai sempre
gli stessi trenta passi in corridoio
fissi il tappeto e senti dentro l’intarsio
nella parte di minuscola stoffa e corda
tornare ad assalirti la radice del tuo male
una voce che soffoca e chiede perdono.

*

Piange da giorni, per giorni troverà conforto 
nei gruppi di messaggistica in chat
mostrerà l’interno la cervice
lì in mezzo tra ossa e cartilagini d’oca
dirà «ahi» quando la lama le pungerà le labbra
il sangue non uscirà tutto insieme tutto subito
rimarrà per qualche momento ad aggrumarsi
poi dopo un tempo esistito e incalcolabile
dalla montagna un rivolo verrà giù.

*

C’è il mondo e dentro il mondo l’automobile 
è parcheggiata vicino a una radura
lui è sceso mio fratello e mia sorella invece
si è accovacciata ai suoi piedi e ha succhiato. 
C’è un tempo per la fame e uno per la lotta
ho ripetuto in macchina a pappagallo
poi: voi mi fate schifo ho detto, ho sputato ho visto
dentro la camera frontale nella frattura aumentata
dalla saliva la vera vita mia maledetta e identica
e in questo prurito che ho sentito salire dalla schiena
raggiungere tutto ciò che in me fa rabbia e scontento
ieri, mezzogiorno: anche io sono scesa dall’auto.

*

Comunicano attraverso il micelio
spesso marciscono e l’albero madre
espande il suo dominio se il giovane è in pericolo
così sappiamo che prima della rete c’era la rete
dentro la casa il chiostro oltre il pozzo
tra i libri di carta che sfogli e ancora prima quando
la via del panificio davanti alla farmacia
e il campanile, il cinema il teatro l’estetista
erano campi di matematica e lingue
aliene fuoriuscite dagli oceani
pluricellulare profumato, spesso blu o rosso acceso
era il mondo.

Risposta

  1. […] In collaborazione con l* compagn* di Libera Poesia Contemporanea, a cui va tutta la nostra gratitudine per la disponibilità dimostrata, Inverso – Giornale di Poesia è lieta di comunicare che curerà la tappa napoletana del tour di presentazioni del XVII Quaderno italiano di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2025). L’evento si terrà venerdì 20 febbraio alle ore 17:00, presso la sede di Editoriale Scientifica, a Palazzo Marigliano (Via San Biagio dei Librai, 39). Tra l* autor*, in parte già appars* con piacere su questa rivista, saranno con noi Silvia Atzori,  Stefano Bottero, Marco Falchetti e Giuseppe Nibali. […]

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