a cura di Giovanna Frene
I testi inediti di Stefania Giammillaro sono stati selezionati da Patrizia Baglione, che ringraziamo per la collaborazione.
SPOSTAMENTI #113
Rubrica di poesie, parole sulle poesie e parole sulle parole
*
Plasmarsi come creta
morbida è la pelle
che indossi
concavo l’occhio
labbra pronunciate
ai rintocchi
del non-detto
L’album dei ricordi
sfoglia rette parallele
al lieto fine
per ricongiungersi in cima
all’arco sicuro dei morti
*
A centimetri le ossa rotte
setacciano sangue
a briciole di fame
Spezzate si fanno largo
sedimentando l’umido
commestibile ai credenti
Tra ferite mai aperte
rimarginano
possibilità di peccare
in un miracolo:
Il Tuo Gesù è nato.
(Natale 2023 a Gaza)
*
Ho disturbato il dolore
e ha dato fastidio
Nessun perdono
risolleva adesso
L’ago
dalla rinuncia
L’attesa
dal sacrificio
Si svuota in fondo
la linea interrotta
del paradiso
*
Le facce vecchie
dei bambini appena nati
sta tutta lì la saggezza
dei giorni a venire
Ricama il pianto, l’urlo
dall’utero caldo
che protegge
solo dal conoscersi.
*
Flutti di cielo
navigano al vento
e mi deragliano dai tuoi binari
Sapessi io giungere
coccige al costato
Ma cigola la porta
ora che provo a ripararmi.






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