Napolesia | Antologia dei poeti napoletani VOL. I

3–4 minuti

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in copertina Gennaro Regina, Colpi di fortuna, Vesuvio

di Costanzo Ioni e Ferdinando Tricarico

da Napolesía (Bertoni, 2024)

Napolesía, crasi tra Napoli e poesia (città nuova e poiesis), non intende ridurre in un ambito territoriale le scritture dei trenta poeti qui selezionati e dei trenta che saranno presenti nel prossimo volume. Tutt’altro. Proponendoci di realizzare questa raccolta, abbiamo immaginato uno spazio libero nel quale chiedere ad autrici e autori legati a Napoli per nascita e/o formazione di presentare la propria ricerca; mettere insieme le voci di coloro che in questa città si sono nutrite/i di particolari stratificazioni culturali e/o hanno dovuto liberarsi dalle spire di soverchianti stereotipi. Sarebbe una banalità dire che la poesia non ha confini per sua stessa natura; sarebbe omissivo non ricordare che nel Novecento alcune linee letterarie sono state battezzate anche a partire da dimensioni territoriali; sarebbe assurdo non “sconfinarsi” nell’era della transmedialità; sarebbe miope non cogliere gli elementi distintivi della parola in relazione al contesto in cui questa prende forma. L’idea di riunire una comunità minima di voci poetiche, seppur in rapida e continua transizione, ci ha interessati: forse perché partire dall’archetipo condiviso delle origini può aiutarci a non sprofondare ulteriormente in un certo atomismo oggidiano, nell’indistinto della lingua globale. E seppure si considerassero altre modalità per realizzare opere collettive, di certo, nel mare magnum dell’arte poetica contemporanea non si potrebbe che raccogliere frammenti, ipotesi, dubbi: basti pensare alla difficoltà/impossibilità di produrre “antologie omnibus” che non siano o troppo parziali (se non esclusivamente di sodali) o ponderosi elenchi aperti all’infinito.

E del resto nemmeno possiamo nasconderci che Partenope sia, oggi, al centro di uno spasmodico interesse internazionale. Qui la ginestra che sopravvive alle pendici del Vesuvio è il cuore di produzioni cinematografiche, teatrali, musicali, narrative, artistiche, televisive. Qui c’è una richiesta continua di cittadinanza, ci si dichiara napoletani nell’anima, all’improvviso il mondo sembra assalito dallo stupore per uno stile di vita non conformistico. Qui si stanno riversando migliaia di esseri umani da tutto il pianeta alla ricerca del tempo perduto, di un futuro possibile perché memore. Che si tratti di vera gloria culturale o delle più che perscrutabili vie del turismo di massa ce lo diranno i posteri. Il sospetto è che nel boom neapolitano ci siano tensioni molto diverse: fare in modo che la corda non si spezzi è compito di chi ama davvero questi luoghi. E che volto ha la poesia contemporanea di queste lande? Essa appare viva e vitale, seppur dentro un quadro generale di rimozione della poesia dal sistema culturale, almeno in quanto merce editoriale. All’impresa non siamo stati mossi da una volontà panoramica sullo stato dell’arte poetica negli ultimi decenni a Napoli e dintorni ma dalla curiosità di cogliere le traiettorie verso cui viaggiano le nuove scritture di tanti poeti “napoletani” (aggettivazione che per noi significa identità aperta in movimento, fuga permanente dal vieto stereotipo). In questo senso abbiamo chiesto alle autrici e agli autori presenti nel volume lo sforzo di proporre inediti, di regalarci squarci del loro lavoro ultimo, lo stato presentissimo e futuribile del loro percorso. La speranza è che l’età non più verde, insieme a una passione indomabile, ci abbia consentito di sbagliare il meno possibile nell’invitare poeti provenienti da esperienze molto differenti, ma ben strutturati nella loro costruzione formale. E a una prima scorsa dei testi davvero sono tante le soluzioni stilistiche che sostanziano le loro ricerche linguistiche. Essere napoletani non è “fare i napoletani”, questo è chiaro a noi e ai nostri poeti migliori, che per la partecipe disponibilità ringraziamo, insieme a Luca Ariano, che ci ha pungolati e supportati, al Prof. Guido Cappelli, che ci ha offerto una prima analisi critica dei testi e all’editore Bertoni, che ha condiviso con noi l’esigenza di pubblicare, a breve distanza di tempo, due volumi di eguale rilevanza.


Risposta

  1. Avatar Zolfino Profgiornaldo

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