Nguyen Chi-Trung – Elegie al futuro poeta

Traduzione a cura di Filomena Ciavarella

I
Tu che vieni in un secolo dove non c’è Gioia
Non portare con te tutto ciò che è sepolto
Anche se vecchie voci riecheggiano
Non sono abbastanza per compensare il futuro


II
Tu che vieni in un secolo ch’è senza Fortuna
Questa infelicità prenderà il posto della vita
C’è o no una parola che dura? Un vero amico, no, non c’è nemmeno


III
Tu che vieni in un secolo traboccante di Sesso
Le brame della carne son ritenute Amore
Questo mostra il pensiero: immensa è la miseria
Non ci sono più lacrime ad invocare anime


IV
Tu che vieni in un secolo senz’Anima
Inoltre: sono state denudate dei sensi le parole
Io so che tu cadrai in preda al dolore
E perciò ti consolo in questi versi


V
Tu che vieni in un secolo senza Uomo
L’area è gelida, la vita è vuota
La mia visione scorre attraverso sei mondi
Per questo è chiusa, anche se non oltrepassata


VI
Tu che vieni in un secolo senza Casa
Vinto dalla miseria, né lontano o vicino
Una volta che nel deserto hai dimorato
Tu che apri gli occhi, hai molteplici visioni


VII
Tu che vieni in un secolo senza Padre
Sei orfano dal primo tuo passo sulla terra
Ovunque vada tu, senza vestito,
Ignudo là rimani come il vuoto


VIII
Tu che vieni in un secolo dove il Niente non c’è
Vivere o non vivere, questo che senso ha!
Anche se l’esistenza può essere prolungata
Sarà riassunta in qualche sentenza conclusiva


IX
Tu che vieni in un secolo senza Dolore
E in qualche parte hai perso la tristezza
Se vendi e compri la tua stessa anima
Non suonare le campane al tramonto


X
Tu che vieni in un secolo di Ni-ente
Qualunque cosa accada, non è davvero molto
Le promesse vacillano dopo molti fallimenti
Tutto quel che promesso fu, alle parole è solamente affidato!


XI
Tu che vieni in un secolo senza Parola
Chi sa la felicità d’una prossima vita?
Come sia il futuro, non crea divario alcuno
Senza dolore, invece, che cosa può esser dato?


XII
Tu che vieni in un secolo senza Qualche-cosa
È questo il nostro ingresso nell’ultimo distacco
Ora, scrivendo ora, offro me stesso al niente
È nella vita prossima che tu – riceverai o no

Testo tratto da Elegie Al Futuro Poeta, Interno Poesia Editore, 2018

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