Alex Ragazzini – La siṣma e al speṅ

a cura di Pietro Romano

I componimenti de La siṣma e al speṅ (Il Vicolo Editore, Cesena, 2019, con nota in versi di Gianni D’Elia) si distinguono per la sapienza con cui l’autore intreccia la musicalità del dialetto romagnolo – la variante utilizzata fa riferimento al comune di Russi (Ravenna) con una raffinata tecnica compositiva. Sotto i tratti più stilizzati, Ragazzini evoca temi di valenza universale ricorrendo a immagini delicate, attinte da un mondo, quello naturale, che si rivela in tutta la sua valenza simbolica.

Di seguito, una selezione di testi tratti da La siṣma e al speṅ

*

Cus ël che acsè u s’adâna
Cumpâgna e’ mêl infena?
La doia ch’u s’pê luntâna
I spen ch’i s’toca apena.

Che cosa è che così ci danna
Uguale al male infine?
La fitta che ci pare lontana
Il lieve toccarci delle spine.

*

La grëzia d’côr
Incóra la s’a smâna
’D cla doia luntâna
De’ tabach ch’e’ môr.

La grazia del cuore
Ancora ci spoglia
Da quella lontana doglia
Del ragazzo che muore


*

E u s’bëca int e’ tai
Cvel ch’u n’è mai
Suzëst – e’ mêl par sbai
In do ch’u s’môrta e’ sprai.

E ci pungola nel taglio
Quello che non è mai
Accaduto – il male per sbaglio
Lì dove muore l’abbaglio.

*


L’è incóra coma arbôlta
Pr i mudament dla rôsa
Celësta ch’la s’indôra
La doia ch’u n’è za côlta.

È ancora come avvolta
Per i mutamenti della rosa
Celeste che s’indora
La pena che non è colta


*


Pr e’ mêl di spen alóra
E stra al speṅ ch’al fóra
I s’à tuchê i nuv incóra
I fiur dulz ch’i s’indôra.

Per il male dei rovi allora
E tra le spine che forano
Ci hanno toccato i nuovi ancora
I fiori dolci che s’indorano.

*

Alex Ragazzini, nato a Faenza nel 1973 vive a Brisighella (Ravenna). Ha pubblicato la plaquette Nella Specie (Book Editore, 2000), il monologo Mecanìṣum (Il Vicolo Editore, 2016) e la raccolta La siṣma e al speṅ (Il Vicolo Editore, 2019). Suoi testi figurano in raccolte antologiche, cataloghi d’arte ed in riviste, quali “Graphie”, “Tratti”, “Il Parlar Franco” e “Atelier”. Collabora con la rivista “Graphie” e con la rivista on-line “Cartesensibili”.

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