Jorge Contreras Herrera – Poesie

traduzioni di Antonio Nazzaro

Addio a tutto questo

Un giorno ti svegli e la gioventù oramai non c’è più̀, si è divertita in qualche ricordo, cammina con vecchi fantasmi per una strada di lampioni illuminati a mezza luce, un musicista di jazz suona il suo ultimo swing ed ecco che la tua giovinezza fa battere i tacchi delle sue scarpe lucide ad ogni balzo. Non c’è il tempo neanche per dire addio e tu vedi dalla soglia della tua casa che non c’è nessun altro. Il presente è più grande dell’istante, la somma di tutti gli istanti sono il presente e non c’è nessuno.


Adiós a todo esto


Un día despiertas y la juventud ya no lo hace más, se quedó de fiesta en algún recuerdo, camina con viejos fantasmas por una calle de farolas iluminadas a media luz, un músico de jazz toca su último swing y ahí va tu juventud haciendo tocar los tacones de sus zapatos lustrados en cada brinco. No da tiempo ni de decir adiós y tú miras desde el umbral de tu casa, que no hay nadie más. El presente es más grande que el instante, la suma de todos los instantes son el presente y no hay nadie.

La penna


Sull’autobus verso Tecámac
penso a mio padre e a mio figlio.
Mentalmente ho fatto una poesia
che adesso non potrò riprodurre
forse ricordo alcune cose,
colpi a risuonarmi dentro.
Per mio padre non sono buono a nulla:
una volta mi hanno raccomandato per un lavoro
lui si intromette nella conversazione
ed esclama “no, Jorge, non va bene per questo”.
Un po’ di tempo fa sono stato rapinato, mi hanno picchiato
mi hanno rotto un dente, il naso, la sicurezza.
“tu non sei buono neanche per le botte”.
Speravo che dicesse “come stai? stai bene, figlio mio?”.
Quindi penso come risolvere
alcune equazioni della vita.
Mi sono stancato di dimostrare che posso.
Questa penna, con cui scrivo
su questo quaderno intimo
è un suo regalo.


La pluma


En el autobús rumbo a Tecámac
pienso en mi padre y en mi hijo.
Mentalmente hice un poema
que ahora no podré reproducir
acaso recuerdo algunas cosas,
golpes que resuenan dentro.
Según mi padre no sirvo para nada:
una vez me recomendaron a un trabajo
él se entromete en la conversación
y exclama “no, Jorge no sirve para eso”.
Hace poco sufrí un asalto, me golpearon;
me rompieron un diente, la nariz, la seguridad.
“tú no sirves para los golpes”.
Esperaba que dijera “¿cómo estás, estás bien, hijo?”.
Entonces pienso cómo resolver
algunas ecuaciones de la vida.
Me cansé de demostrar que puedo.
Esta pluma, con la que escribo
en este cuaderno íntimo
es un regalo suyo.

M


Andiamo a fare una passeggiata per la piazza di Cittá del Messico.
Sembra non avere senso oggi,
che ti svegli nel vecchio continente
con i tuoi mobili e amici di sempre,
andiamocene in questo sogno.
Ascolto lentamente il primo giorno dell’anno,
quello da dire. Come.
Il cuore è un vino invecchiato, dei migliori,
in una cantina impolverandosi.
Immagino che stai bene,
ed è stupido dire, amarti o facciamo una passeggiata.
È il primo giorno dell’anno, le prime parole che scrivo.
Non ho mai saputo nulla, ma spero che l’amore sorprenda me e anche te


M


Vamos a dar un paseo por el zócalo de la Ciudad de México.
Parece no tener sentido hoy,
que despiertas en el viejo continente
con tus muebles y amigos de siempre,
vámonos en este sueño.
Escucho lento el primer día del año,
lo que decir. Cómo.
El corazón es un vino añejo, del mejor,
en una cava empolvándose.
Imagino que estás bien,
y que es tonto decir, amarte, o demos un paseo.
Es el primer día del año, las primeras palabras que escribo.
Nunca he sabido nada, espero que el amor me de sorpresas y a ti.


Lei è l’Eden


Quando l’ho vista ho sentito un’emozione bellissima, poi l’ho ascoltata e ho avuto l’impressione che respirasse in un modo differente, che potesse riempire i suoi polmoni di sorrisi e canti d’uccelli, che fosse un albero, che la luce trasformava in parole e che le sue radici si estendessero verso altre realtà̀, lingue, sogni. Lei è l’Eden. Il paradiso è la poesia, è uno stato di coscienza, è un luogo senza limiti.


Ella es el Edén


Cuando la vi, sentí una emoción bellísima, luego la escuché y tuve la impresión de que ella respiraba de un modo distinto, que podía llenar sus pulmones de sonrisas y cantos de pájaros, que era árbol y que la luz la convertía en palabras y que sus raíces se extendían hacia otras realidades, idiomas, sueños. Ella es el Edén. El paraíso es la poesía que es un estado de conciencia que es un lugar sin límites.


Il sarto dei sogni


Le lumache tessono una sottile filigrana d’argento adamantina,
il sarto dei sogni usa spuma di onde e le imbastisce
con catene d’argento, leggere come un’ombra di luce
visibile sulle foglie verdi dei gerani.
Mentre ti immerge in un’altra dimensione dove i sogni
sono parole con sogni e in loro sognano.
Un impulso interiore è la tela di un sarto
che ti veste il sangue di tessuti, cellule marine meduse immortali,
balene sedute intorno a una tavola
a guardare l’album dei disegni che il sarto dei sogni
ha pubblicato in un libro per un paesaggio marino.
Ti immergi ancora di più ogni secondo sono mille anni fuori dal tempo
i fiori sono eternità e ogni volta galassie
angeli o geni, anime immense vibrando nel nulla
e tu sei oltre, infinita, profonda
guardandomi nelle possibilità
e il sarto dei sogni vede immergerti
e sogna d’essere un mare vibrando nelle densità
da una parte le onde sono montagne
dall’altra sono tormente
e tu, sveli il mistero delle distanze
e il mistero dei destini
ed emergi
per respirare in questo mondo
un istante.


El Sastre de los sueños


Los caracoles tejen una fina filigrana de plata diamantina,
el sastre de los sueños usa espuma de olas y las hilvana
con cadenas de plata, ligeras como una sombra de luz
visible en las hojas verdes de los geranios.
Mientras te sumerges en otra dimensión donde los sueños
son palabras con sueños y en ellos sueñas.
Un impulso en el interior es la tela de un sastre
que te viste la sangre de tejidos, células marinas, medusas inmortales,
ballenas sentadas alrededor de una mesa
mirando el álbum de dibujos que el sastre de los sueños
ha publicado en un libro para marina.
Te sumerges aún más, cada segundo son mil años fuera del tiempo
las flores son eternidades y en cada una vez galaxias
ángeles o genios, almas inmensas vibrando en la nada
y tú estás más allá, infinita, profunda
mirándome en la posibilidad
y el sastre de los sueños te ve sumergirte
y sueña a ser un mar vibrando en densidades
de un lado, las olas son montañas
del otro son ventiscas
y tú, revelas el misterio de las distancias
y el misterio de los destinos
y emerges
para respirar en este mundo
un instante.


Jorge Contreras Herrera (Messico, 1978). Ha pubblicato nove libri di poesia, due dei quali all’estero: Vedo un coniglio guardarmi dalla neve (traduzione di Emilio Coco per Rafaelli Editore, Italia) e Ballena 52 (casa editrice Buenos Aires Poetry, Argentina). Molti suoi testi fanno parte di antologie poetiche nazionali ed internazionali. È direttore del Festival Internacional di Poesía Ignacio Rodríguez Galván in Messico e Membro del comité del Festival Internacional de Poesía de la Avaana a Cuba, di cui nel 2018 è stato il presidente onorario. Ha ricevuto il Premio Internazionale di Poesia Raúl Renán.

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