Luca Crastolla – Versi

invitare l’aria

di un’ora destinata a spettinare le gambe

Non tradurre ad alcuno

il dialetto che ci portò a ridosso dell’autunno.

Due volte: la prima

vide un faggeto tirarsi indietro

La seconda incendiò il fiato ai ciclamini.

Ci fu una primavera, in mezzo:

intrecciò la mimosa con la neve.

Sai come scende la notte

su certi toni chiari

dal noi breve come colpo di tosse

ma infilato nella schiena

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