Luca Crastolla – Versi

1–2 minuti

|

,

invitare l’aria

di un’ora destinata a spettinare le gambe

Non tradurre ad alcuno

il dialetto che ci portò a ridosso dell’autunno.

Due volte: la prima

vide un faggeto tirarsi indietro

La seconda incendiò il fiato ai ciclamini.

Ci fu una primavera, in mezzo:

intrecciò la mimosa con la neve.

Sai come scende la notte

su certi toni chiari

dal noi breve come colpo di tosse

ma infilato nella schiena


Rispondi

Scopri di più da Inverso - Giornale di poesia

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere