Marina Pizzi – Una poesia

Un vero enigma scolaresco

Abbattere il fuso della nascita

Scissa equilibrare gli aquiloni

Nell’ordine di bei pavoni.

Nel grembo della scaturigine il passo

Salatissima borchia di portone

Dove da secoli l’enigma è bendato.

Mi ha tradita l’evento

Del compleanno ennesimo

Lo sposalizio ad amo senza esca

La sazia libertà del libro futile

Ingannevole su tutto.

Festevole d’imbroglio l’amore cantico

Stermina comete di residuo

E duole la palla che si sgonfia.

Fratello tornami ti amo

Oltre il trapezio d’acrobata.

Mania di tanto baratro l’abbraccio.

Fotografia di Dino Ignani. Questa la versione originale, che riportiamo per rispetto del lavoro del fotografo

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