Alessia D’Errigo – Una poesia

1–2 minuti

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Tu che sei strada, che dal porto porta al fiume

che dal resto porta al mare e così via

fino all’apice di ogni contenuto.

Sappi amare questa forma impermanente di me

i suoi frutti, come magnifica vitalità di atomi

a tornire l’irragionevole assetto delle assi

il senso disseminato dell’udire che porta calore alle finestre

ai barbagli dei mercati, all’udienza enfiata e debordante

che ha la solidità dei corpi, fino all’increspatura iridescente

del reciproco intuito di essere, rami spampanati

di uno stesso albero.


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