Giorgia Esposito – Una poesia

Una voce guasta
sibila due tre parole ricorrenti,
ma io non riconosco e non vedo
che una bocca tremula
tra due guance emaciate e smunte.
Portiamo a lungo le impronte
della premessa, l’impatto
tra un oblio di dati e di nomi;
e a lungo ne paghiamo le spese
e le recriminazioni dell’errore.

Della trama resta
un verbo incerto,
e quando il patto è sciolto
ad addensarsi è la colpa:
puoi quasi ingoiarla,
rinnegare e procedere,
impegnare la mente in nuovi discorsi.

L’innocenza è dei morti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...