Vera D’Atri – Due poesie

Piove. La ragazza che lavora

da statua non è al suo posto, che sarebbe

davanti a Santa Chiara. Ma c’è la mia metà che combacia

con la metà nella pozzanghera. Più in là la piazza è ancora a galla.

Beve a grandi sorsi e si tramuta in un quadro

impressionista con la sua guglia che traballa. Nel bar la solitudine dei ragazzi in fumo

mi dice che se voglio fare la Madonna prima devo

piangere il figlio sulla croce.

*

Ci fu chi, udendo il bisbiglio

della pioggia, sazio si ritrasse nella stanza

e da un appassire quotidiano si rivestì

di foglie tutte fanciulle.

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