Sandro Pecchiari – Due inediti

è immediato il tragitto dalla pelle all’osso
non se non siamo affetti dall’addio dici
nell’afasia di questa attesa

ripercorro il tuo sguardo
se sfila allʼindietro senza suono
come un guanto il corpo

i tuoi occhi rilevano
le sfumature dell’andare
l’inclinarsi del taglio sulle cose

ne assecondo il silenzio

tu asportami da dentro –
che accada l’immediato

*

apprendere di te
nello scandagliarci oltre –
nella bocca ci sono fossati occulti
sfondare il castello non giunge al centro

ci ripercorre per millimetri
ammanettando gli occhi
chiedendo strada

non esattamente col cuore

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