Rudy Toffanetti – Tre poesie da “La luce della luna”

Forse mi sarei perduto
con te su una rupe… “Io rupe
a te rupe legata” ricordi?
E invece è stato
che è passato tutto,
senza pianti, ma soltanto
discreti fallimenti. Siamo un’individualità
di roccia ineludibile, un destino
tagliato dentro i minerali.
Questa credo sia la libertà:
l’accadere di noi stessi, il nostro separarci
di continenti, l’essere due pietre
inalienabili e lontane… e in alto un cielo
dolce e un vento che odora di prati.

*

Gli uccelli e le creature avvertono
il sole quando cantano
e è ancora notte e solo
gli ospedali sono svegli
e gli spazzini e gli altri animali
che tengono pulito il mondo.

*

Darei via gli arrivi e le partenze degli aerei
per dormire assieme alla tua ombra.
La luce dei lampioni fa un deserto
del lenzuolo e sfiorandoci le gambe apriamo
dune e crateri. Il mondo non immagina
che piccolo miracolo è avvenuto dove il buio
di due corpi ha inventato la luce della luna.

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