Beatrice Orsini – Versi

1–2 minuti

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Forse potresti offrirmi un piccolo sonnifero,
fare finta ch’io abbia un nome, fuori dai libri;
non credo possibile un dramma migliore.

Le cose portano in dono la loro malinconia
dei lutti non sappiamo più fare a meno;
poco meno azzurre di un cielo
queste sconfitte.

Da lontano ti immagino camminare
con il fardello di un feto sulla pancia:
non è qualcosa che si partorisce,
non è neanche qualcosa
da cui si guarisce.

Parole tratteggiate nell’aria e affidate al caso;
le muse hanno piedi e mani di fuoco.
Nei vasi, fino ai miei occhi, nidificano i tuoi fiori.


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