Massimo Dagnino – Inediti da ‘Paesaggi parassitari’

I

La spiaggia rilascia la notte

fino a quando le colline non sembrano

un fondale; ride bianco

il volto a voragine. Lampeggiante

la spia rossa del molo

oltremodo il suo farsi crisalide

fa ricrescere lo spazio della sua

ingente veranda misconosciuta. A distanza

lampioni ricalcano vie

sobillano lo sguardo a isolare

lettere adagiate in compresenza

lo sputo illibato sull’erba.

II

Occhi introiettano la luna

un abisso fortuito in un’alba imprecisata.

Si risale acquattati a forte pendenza

fra spire acuminate

dal suo volto di tre quarti

tensioni che saranno dell’acqua.

Improvvisamente è giorno

leoni addormentati nella pietra

da criniere di rampicanti

si manifestano in usura

scalpi e ornamento

di domeniche pensili.

Dice di aver visto un mutilato

a Cairo Montenotte

sulla corriera, gli spasmi

delle ortensie strutturano ingressi

una sottile inappetenza

pregiudica e retrocede

nell’obiettivo il mobilio in corridoi.

III

Passo del Turchino

l’afa si fa stasi

le viscere gonfiano corpi e fiori

di passiflora deposti (disposti)

dalla madre non arriva

nel sogno il buio tra il fogliame

cronologico l’abitato si estingue.

Fisso il cerchio rosso del segnale

nell’affondo di colline, quel rosso lanciato

a torpedine in collisione.

La casa limitrofa a emanazione

del buio, senza controllo la crescita

asfittica di ortensie tra volti inattuali

commisurato al parlare

un vacuo temporale figura animali

nei lampi a vuoto

un treno fermo, distanziato nei giorni

nello squarcio di vigne – scartati dal tempo –

i miei gatti vi osservano.

Ma la segnaletica sbarra la struttura del buio.

Svelta accorcia le scale per infiltrarsi

nel disordine del frutteto, compulsiva non smette

di lavarsi il manto mordicchiandosi da pulci

fastidiose: spia

i cani aguzzando

le orecchie e a inarcarsi nel sonno

nell’ala d’ombra ignara della specie

di piante dove dormire fino al richiamo del nome.

Mastica dove ha più denti

Incisivi, isola la carne e io mi vedo

Nascosto al suo pasto

Notturno, presto reattiva alla pioggia

Ipnotica nel soffio felino

Estingue legami.

28 giugno 2019

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