Gloria Riggio – Poesie da “La stagione del dubbio”

9 DICEMBRE O DELLA VENUTA

Ogni strada che ne incrocia un’altra
mi travolge dal sentiero non percorso.

Agrigento di notte muore,
non si sopisce
e al mattino qualcuno grida
al miracolo della resurrezione.

Gli apostoli, assuefatti,
ne scriveranno solo quando
da lontano la sua bara
profumerà di incenso.

Le sacre scritture
contemplano l’inatteso.

*

EROTICA XI O DELLA IEROFANIA

Alla mia soglia,
apparizione tra sonno e veglia.

Ti guardo dal crogiolo del dubbio
o nel timore dell’inganno,
mentre sorridi al mio povero cuore
e al suo perenne autunno.

Il miracolo immanente
di tutto ciò che risorge
si fa carne nella tua pelle:
la carezzo, insperata e sospesa.

Perché un dio non ti ha già fatta sua sposa?

*

EROTICA XVI
(Atresia)

Accenno una pallida fede
a mani giunte
cedo al mistero lascivo
occulto la colpa dell’età che sorge,
il tuo tempo è un meriggio lontano.

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