Carlo Invernizzi – Poesie da “Impercettibili nientità”

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Grazie a La Nave di Teseo per la cura e la segnalazione

Nella vita non domandare


Nella vita non domandare
perché l’edera s’aggrappa ai muri
e vagando gli uccelli
cercano il becchime.
È nell’esistenza questa schiavitù
sempre uguale, inspiegabile,
nella girandola
che porta i morti ai vivi e i vivi ai morti
inesorabile
come lo sgocciolare di grondaie.
Ma se incontri per le strade
chi grida di fame, chiedi
perché la fame esiste,
e non giustificarti
se non cammini nel ghetto.

*


In voragini illimiti
inesplorabili
rafficano imprevedibili
stormi d’averle voraci
incontenibili
allampano sui crinali
del tempo
precipiti in annichilo.

*


Nudezza di prati
inariditi
nel gelo stremati
non isteriliti.
Celano vita
gli sbocchi di terra
in cumuli sfatti
qua e là sparsi a graticola
irrigiditi.
Tra silicei massi
già fuoco d’astri
in affioro gettati
dal vento nientifero.


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