Dimitri Milleri – Poesie da “Sistemi”

La sera di nuvole è scesa presto,
con la sua calca di molecole d’acqua
che nella corsa scanso.

Di certe conifere basse è rimasto
un grumo d’aghi, l’odore del polline
più del pulviscolo nell’aria.

Il buio si è aggiunto alle nuvole
e le nuvole al buio.
Tutto è sbocciato dolcemente
come una scena provata da tempo,
finché qualcosa si è spezzato
in una pioggia intensa:
troppo, per non chiedersi
che cosa accada quando impari a trattenere.
Se sia una morte o cosa.

*

VIII

La pista dei go-kart era liscissima, ci siamo
contesi le donne come animali.

La cremazione è stata lunga: il propellente
ha circolato tutto il giorno fra le camere
di combustione, dove si sfaceva.

Sarebbe stato bello immortalare
l’adrenalina che saliva
l’indifferenza delle donne a quel rituale.

*

Rimasto a casa da solo con la sorella
può esperire dal nulla il

momento in cui lei
non l’amerà già più
quei

seni grandi
tornare irraggiungibili
la freddezza slittare da

gioco a modus
nel dubbio costante di

disturbarsi
durante i pasti o nelle pause studio.

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