Gianluca Ceccato – Poesie

Cleptomania

Vorrei restare qui, tra boschi e farfalle, lumi e lacrime, macerie e ricostruzioni perenni.

Non vorrei essere qui, sono una persona a disagio tra le persone, nuvola tra le nuvole, piuma nel vento.

Vorrei unirmi alla mia terra, piombo fuso tra angoli scintillanti, fast-food chiuso tra strade angoscianti, cleptomane tra i paganti.

*


Dubbi marittimi

Mare non lasciarmi il dubbio, la parola di una vita annegata tra due
mondi, terreno è il dilemma, ultraterreno è il rimpianto, una vita a raccontare la trinità, una morte fasulla a cercarla, contemplarla, infine a martoriarla.

Sabbia non lasciarmi con il dilemma, vacuo spirito lattante, polimorfo demone proveniente dalla schiuma.

*

B/N

Ricordo il bianco e nero
delle notti piovose,
i magneti di vacanze passate,
le mani di mia madre intenta
a squamare il pesce,
sporco e lucente,
sanguinante e morto,
risanatore e colto.

*


Un ritratto

Ritrai il mio volto tra lastre di pietra:

giovane è la pelle,
grigio lo sguardo,
assestante lingua senza padrone,
metamorfosi di mosca dai mille occhi,
versi stesi in strada dai corpi monchi.

*

Nuova idea

Fenice risorta da fogli bianchi,
uomo nella nebbia ombra di figli,
donna nascosta fra gli alberi procreatrice
[di sogni,
vite nella polvere sostenuta dai libri,
morte nel terriccio fratelli di vermi.

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