Alessia Federici – Anitya

*

II. Quando non ci sei

Le ore allungano le braccia sottili 
Provano a ghermirmi
Si dilata il tempo 
Come un chewing gum
Fra le dita
Ha un sapore nuovo l’aria
Si intenerisce l’orso,
Scalpita il destriero della nebbia
Dalla nebbia emergendo
Ogni volta che apro gli occhi 

(e torno) 

*

III. 

È questo costante dovere
Partorirmi da sola 
Che mi sfianca,
Tenermi la fronte 
Quando guardo in basso
Per non cadere 
Gioco
A nascondino con le ombre
Rimango
Acquattata fra le alghe
La casa si è allagata

E tu m’insegni
L’impermanenza delle cose
Fra le quali:
L’abbandono 

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