Gianluca Garrapa | Pagina bianca

a cura di Giovanna Frene
da Pagina bianca (Miraggi, 2020)


Egli fa colazione

piove pioviggina ha smesso. luna l’alba grigio il mezzo-
giorno. gira il giorno nel microonde l’acqua. odora verde
il the pochi biscotti. il corpo ammala gira rigira virus
lalingua. virale video attività febbrile. vitale girava nel
microonde l’acqua. driiin la sveglia ci sveglia ci beve la
vita. frutta verdura riposo. tachipirina. il cielo ha inquie-
tudine d’occhi. vederlo morire gli sguardi di mentre mi
guardava mio padre.

*

Egli ultimamente crede ogni giorno di dover morire
dacché è morto suo padre


anonimato fantasma fantasma. spettro spettracolare.
farsi il pensiero poi ricorda. per mancanza di padre.
ricordare il dolore persistente al torace. immagina im-
possibile. una doccia. fare la spesa. saluta la vicina
il marito appena circuiti. diventa di ritornare. cuci-
nare prendere il treno. andare dimesso. dall’ospedale
non dover morire ora. peregrinare altrove telecamere
stanze a pistoia via firenze fifredi. scorre sotto il cielo
una vena sottile sotto la pelle. immaginarsi. più che
immaginare. svegliarsi e morire.

*

Egli ha giramenti di testa tachicardia confusione mentale
e quindi va dal medico


stare bene. ora. glicemia il se ne frega beh? sotto con-
trollo. casa ben pulita disinfettata il sole. gelido crudele
reale. il come che relega nel simbolo. bambino esploso
ci tieni tanto rimprovera. ferita a morte morte. la siria.
non parole fatti sedie condividere. il terrore il terrore il
terrore. e chi se ne frega se muori. chi la bacia ci gioca
c’è il sole e domani giocherai. amerai? cioè davvero? l’an-
goscia è a fissare il tuo ego. allo scheletro dello scaffale.
bum. un’altra bomba. è morto il desiderio.

*

Egli in treno ritorna dal lavoro e la stanchezza
lo fa sragionare cose in forma di versi \ egli oppure


ai ventinove minuti. delle diciannove il treno muri. per-
sonaggi lì fuori e tu per rima fiori. ai rumori muori. dove
e come hai lasciato il corpo. lontano il cuore risacche
secche scivolare. mare colmo di secco sangue. in nulla
anestetizzato scorgi. disperazione che c’è però campeg-
gia. sicura la scritta luminaria luminosa. neutro roberts.
scivoli da come te schiuma dopo un dopo temporale. un
finale inutile. uno. una prevista morte.

*

Egli torna dal lavoro e prepara il pranzo
ricordando quando tornava da scuola


l’una e cade giù il bandone come. una ghigliottina di
metà giornata. il dipendente della fabbrica elettroni-
ca. di cui mi sfugge il nome corre perché piove inizia.
il carrello sbalzato gli si ribalta. i rumori non infasti-
discono perché. è necessario guadagnarsi il pane. oggi
vongole e zucchine. pennette. tragico connubio fiore
a metà. strada tra il blu del mare e il grigio cielo az-
zurro. la tendina respira la. finestra si agita. e. il ricor-
do di raffaella carrà. si affanna. corre mentre mescolo
l’intruglio. quando a casa dopo scuola a pranzo. bi-
sognava indovinare il. numero di fagioli. pronto? chi
sei? da dove chiami? è pronto. mangio. grazie gesù chi
per me che pure oggi posso mangiare dormire soffrire
soffiare. che pure oggi. posso scrivere e. ricordare. re-
spiro. prima o poi vorrei morire.

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