Gianni Ruscio – Poesie

Il silenzio delle ultime cose
il silenzio essenziale
in cui non ci si dice più nulla
e si va verso la morte
nella vita di coloro che amiamo

*

Il sudore… quello vero.
Quello della fatica
di aver brillato nel dolore.

Il sudore della madonna
techno… e le suore in borghese
nella chiesa sconsacrata
del tuo sangue.

Profana il mio verbo
aggira le trappole del contegno
e sciogli le lacrime
a cui apparterrà
l’eleganza dei miei fuochi.

Di questa carne fa’
le mani dell’anima tua…
e che questa pelle d’anima
rimetta a noi l’amore
prima dell’amore.

*

Mi porti in braccio nella notte
da quando ero bambino. Piccolo amante
ero a te
già da allora.
Aprendo e chiudendo gli occhi
t’inghiottivo.

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