Anteprima editoriale | Luis García Montero | Un romanticismo illuminato

a cura di

Lorenzo Pataro

2–3 minuti

|

da Un romanticismo illuminato (Crocetti, 2024)

Domande a un futuro lettore

Sta piovendo?
Forse confondi sui tetti
la verità con la bellezza,
e l’antico benessere
assopisce l’ombra liquida del tempo?
O è un giorno di sole,
di quelli che girano il mondo
senza attendere la primavera,
fino a cadere belli ed esausti
sotto la tua finestra?

Stai fumando?
Sei riuscito a respirare la nube
della tua tranquillità,
il patto del corpo col fumo?
Hai servito la coppa
che ti riporta alla ragione più tua,
alla barca che sa riposare sulla spiaggia?
Nell’albero della tua età pesa già
l’onda di ciò che perdiamo?

Sei solo?
Qualcuno legge accanto,
nell’altra poltrona della notte?
Attendi che suoni
il citofono
per lasciare il libro
e condividere le ore
con l’amore che comanda negli orologi,
per sentirti libero ed eccitato,
libero per un attimo,
senza ambizione e debito?
E non lo nego da oggi:
ringrazio quest’occasione
in cui tu mi salvi dall’oblio.
Ma non mi consola,
se non posso ricordare la vita.


Garcilaso 1991

La mia anima vi ha forgiato a sua misura,
dice ora la poesia,
con parole che furono scritte al tempo
di amori cortigiani.
E in questa stanza del Novecento,
ormai alla fine,
mentre preparo la lezione di domani,
tornano le parole senza rumore di cavalli,
senza vestiti cortigiani,
senza palazzi.
Vicino a Bagdad ferito dal fuoco,
la mia anima ti ha forgiato a sua misura.

Tutto cessa all’improvviso e ti immagino
nella città, la tua auto, i tuoi jeans,
la legge della tua età,
e ho paura di amarti falsamente,
perché non so vivere se non nella scommessa,
acceso da fiamme che ardono senza bruciarci
e che sono realtà,
benché gli occhi guardino la distanza
nei televisori.

Attraverso i secoli,
saltando sopra tutte le sciagure,
sui titoli e le date,
le parole tornano nel mondo dei vivi,
chiedono della loro casa.

Già so che non è eterna la poesia,
ma sa cambiare assieme a noi,
apparire vestita coi jeans,
appoggiarsi all’uomo che inventa un amore
e che soffre d’amore
quando è solo.

Figura senza paesaggio

Ho venduto due volte la mia anima al diavolo,
per monete di nebbia e corso clandestino
in paesi che nessuno ha osato fondare.

Un realista che vive il mondo dei sogni,
un sognatore che vuole vivere la realtà.

Brutto destino è il tuo.
Ti è andata così.

*

Qualcuno apre la porta.
I bambini corrono e scompaiono.

Quando la morte vorrà
prendere la verità dalle mie mani
le troverà vuote. Nel chiudermi gli occhi
si bagnerà le dita con la pioggia.

Ci duole invecchiare,
ma è ancora più difficile
capire che si ama solamente
ciò che invecchia.

Preghiera

A voi,
che tagliate la mela della morte
con l’anonimato di una guerra,
chiedo carità.

Per un Dio
in cui non ho mai creduto.
Per una Giustizia
di cui diffido.
Per l’ordine di un Mondo
che non rispetto.

Perché rinunciate alla vostra guerra,
io rinuncio ai miei dubbi,
che sono parte di me
come la luce amara
è parte dell’autunno. 

E scrivo Dio, Giustizia, Mondo,
e vi chiedo carità,
e vi supplico.



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