Silvia Atzori | Senza riparo

a cura di

Francesco Ciuffoli

3–4 minuti

|

da Quando tornerai sulla terra (Arcipelago Itaca, 2024)


Silvia Atzori | Senza riparo
Estratti





NOTITIA CRIMINIS (I)

Le hanno cucito qualcosa nella stoffa del vestito.

Il presagio del lutto – gli occhiali

ancora non li portava oppure

erano frantumati.

Una borsa di tela – il portafogli – i documenti

quando ancora non li aveva persi. Nel passaggio

non ti serva avere un volto

o attributo iconografico.

La bocca ha un rivolo di sangue – i denti sono sani.

L’hanno fatta stendere perché non tremi.

L’orecchino destro è rimasto sulla terra, opaco per lo schianto:

il pegno è stato pagato. Adesso

dovrà elencare le sue colpe prima di continuare.

Non ti cercheranno qui ma il debito

non si scorderà di te.

La flebo – l’odore del disinfettante – incantamento – insetticida

lo sguardo di tua madre senza domande – le lenzuola

pulite – il libro.

Solo tu ricorderai       

                            tutto questo, quando  
                                                                        tornerai sulla terra…


+ + +


da Descensus

III
M1-Cadorna FN Triennale


In questa discesa non si cerca Proserpina

tutto sommato questo è il terzo anno

che ti fai strada qui senza lanterne

senza più scarpe, con le cornee

consumate reggetevi ai sostegni

dal buio inumidito dell’insetticida.

Proserpina qui non la puoi trovare. Ad aprile

qualcuno l’ha vista indossare un prendisole

sotto l’impermeabile crudele.

La vita è altrove sulla terra e qui

apertura porte a destra

qui ormai non è rimasto nessuno.

V


Il treno per B.: un solo

schermo alla violenza di novembre,

gli azzurri senza strazio sul binario

quindici. L’archetipo del lutto.

Cerchi nella borsa una scusa

ma è già dentro lo stomaco e lo sguardo

agonizzante dei neon fa l’aria rigida.

Il segnale disturbato promette

nuovi porti ma niente:

non si schiuderanno.

Ti prego ascolta i miei consigli: resta

ancora nel sogno congelato. Guarda

lontano dalla ferita.

Toccare è provocare l’infezione, ma nascondere:

per questo fabbrichiamo nei cappotti

il soffocamento del bozzolo

il terrore delle larve.

XIV

È una città quasi priva d’aria, quella

che c’è pare illusione ottica.

Qualcuno muove da lontano e con pigrizia

gli oggetti uno per uno: tutto

è denso di polvere

e sole, polvere e sole.

Gli occhi ci si abituano e si schermano di giallo, fanno

la loro patina la cancrena

del caldo sui muri allucinati.

Senza riparo: cadrà su tutti.


Forse è per questo che hanno detto

realismo magico forse

per questo da piccola mentivo, per vedere

la finzione

staccarsi dalla lingua e camminare.


+ + +


da Prognosi

II


L’encefalo è coperto da membrane, nel suo caso

lo spazio assediato era sotto l’aracnoide.

L’accumulo di sangue si è formato in fretta

entro un mese si sarà riassorbito.

Dev’essere successo dopo la caduta

dentro il campo di gigli grigi, l’urto

l’ha stordita. Gli occhi

pagano ancora col difetto il marchio

lasciato nella zona occipitale.

I primi mesi di là sono stati

poco più che un persistente mal di testa,

le hanno lasciato una certa ipocondria.

IV


Il sonno come quello

degli animali sdraiata

in un posto senza nome che non è il mio letto.

L’indizio del suono è bandito, adesso

si deve contare sulla distanza

che separa la mente dall’errore.

                                                     Eppure,

la vena si è aperta di nuovo.

La ragazza è senza postura, la spina

dorsale deve essersi sfilata.

Non le resta che strisciare, oppure

lasciare che il vento la scuota

con l’aria entrata al posto delle vertebre.

Se gli alberi potessero bruciare

produrrebbero – ha pensato –

il suono che passa da fuori

fin dentro le coperte.




Silvia Atzori, nata a Cittiglio (Varese) nel 1998, è laureata in lettere moderne presso l’Università degli studi di Milano, con una tesi sul “tu falsovero dei poeti” di Vittorio Sereni. Presso la medesima istituzione, ha conseguito la laurea triennale nel 2019, con una tesi sul Seme del piangere, di Giorgio Caproni. Nel 2022, ha partecipato alla prima edizione del laboratorio “La poesia si fa città”, presso l’università IULM.



Risposta

  1. […] Librai, 39). Tra l* autor*, in parte già appars* con piacere su questa rivista, saranno con noi Silvia Atzori,  Stefano Bottero, Marco Falchetti e Giuseppe […]

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