Letizia Polini | Prima di cadere

a cura di

Francesco Ciuffoli

1–2 minuti

|

da Subsidenza (puntoacapo Editrice, 2024)


Letizia Polini | Prima di cadere
Estratti




sbaraccheranno anche l’ultima casa 
cederanno solo
marciranno alla fine.
neanche quella forma di strada
non faranno più nulla
[cambiare forma innanzitutto]
non faranno più versi animali
[cambiare lingua]

+ + +

nell’ora di mezzo
la strada si piega
su se stessa

i fossili cuciono l’interno

il campo si sguarnisce
una sfera gli rotola dentro

rotola e ripete a memoria

ripete e sotterra
un organo non ancora scoperto


+ + +

la prima a crollare è la colonna
si sistema a pezzi nel torace

i frammenti dimostrano
il disordine nascosto.

la mente percepirà ancora un intero. l’intero diventerà
immaginario sparirà meglio.

[quando una forma di casa di corpo crolla
fuoriesce un quasi vivente che forse
diffonderà ad ampio raggio].

[è auspicabile che questo essere si consegni a ciò che teme per
constatare se accade].


+ + +

dopo il crollo è esemplare quasi vive*

la paura mangia

non sa come
essere


*espulso da altro corpo. [è un composto dipende
da arresti e dalla forza di tenere
cosa cede
è colmo di detriti minori che spuntano spigoli
vivi per abrasione.

con vuoti da dissesti si sottopone ad alterazioni raccoglie
frammenti da punti d’origine
è cumulo di gusci – scheletri – organismi – caduti di secoli
dipende
da agenti indipendenti].

+ + +

prima di cadere memorizza
il tentativo del ritiro
l’ha disegnato sull’anta
una sagoma senza piedi
pensa senza radica
non può disfarsi

+ + +

dal finestrino cerca il punto
più alto disegna il vuoto con grotte nel centro
sentire. – solo precipitando –
piccole tregue
dove il tempo sembra in culla ammantato da blu denso
– ogni cosa è reale per la prima volta –
compare sulla cima cede alla gravitazione separa
il corpo dallo spazio preme
nel solo tratto sparso – non tiene




Letizia Polini (Fermo, 1988) vive a Bologna. Ha pubblicato Macula (Ensemble, 2022). Suoi testi sono presenti in riviste online e cartacee. Collabora come redattrice con la rivista Versodove. Ha partecipato alla rassegna poetica Dialoghi 2.0 a cura di Paesaggi di Poesia e TEN Teatro Bologna e a RicercaBo 2023. Vincitrice del premio Bologna in Lettere 2024 per le sezioni Poesia Singola e Raccolta Inedita con Subsidenza.



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