nonostante le puzze dei fiati | Renata Morresi

a cura di

Francesco Ciuffoli

2–3 minuti

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in copertina foto di Renata Morresi


nonostante le puzze dei fiati | Renata Morresi
Estratti

* * *

da una chat con l'autrice (arrangiata a testo pseudo-poetico dal curatore dell'articolo)

Insomma
Le democrazie liberali sono in grave crisi da anni
e l'unione è quanto ci ha ispirato e poi fregato, regolarmente
ora grava su queste entità (lo stato-nazione, e l'Europa) l'ombra greve
della perdita di ogni bussola etica
in nome dei popoli si massacrano popoli
Non ho NESSUNA soluzione, chiaramente

Sono una figlia della generazione Erasmus, le strade d'Europa da
giovane le ho spianate con la mia voracità di andare e conoscere.
E, poco dopo, sono stata spianata io stessa
Qui non c'è che una sorta di allegorica divagazione su questa
attesa di mondo (e di unità) tradita
E a incombere la guerra
L'ho scritto qualche anno fa, ma questo stato di allegra débacle
è qua, eccola

Perfetto, mo ci sistemiamo un bel pezzo… Mi è venuta un idea
semplice ma carina
Per il resto invece? Come va? Risolto la questione della casa

-fantasma?


da La cerimonia (lacollanaisola, 2024)

+ + +

1

spettinati, sfatti, stati
belli, passatelli,
cravatte storte,
cerchi di rughe

la cerimonia continua ci riduce

a vecchi occhi semichiusi dalle cisti,
bimbi con le barbe, saghe di matrioske
sempre più minute, le dita gonfie
da spaccare anelli, prostate
bolle

ogni tanto una si rompe e
sotto un altro emendamento

+ + +

3

guardando nella stessa direzione
verso il deputato centro delle stanze
molto inclinati per via dell’artrite deformante
o le lagne isteriche, le bizze, vegeto nessuno,
siamo in piedi solo grazie a quelli intorno
nonostante le puzze dei fiati, le banche, il tanfo
delle fibre sintetiche, del contatto umano
(vedi comma 1)

+ + +


+ + +

9

s’è accumulata così tanta attesa
ché il gran finale ci pare sarà
uno scoperchiare del soffitto,
il rosa sugli stratocumuli
e venti di scirocco sulle facce terree
a farci finalmente terra, terre belle,
territorio, identità, l’uguale
bel paese di midolli fatti erbe,
marciume di re e reginelle,
campagnole di guerre,
le serve bruciate dal principe
e altri quadretti di famiglia,
i riti di rito,
i droni sul confine

+ + +



* * *

le illustrazioni sono di “Lufo“, Luca Longi. Cresciuto nella provincia marchigiana, ora infesta Bologna dove disegna, colleziona dinosauri di plastica, gioca coi sassi e coltiva rami secchi. Suoi più recenti lavori sono Conati, testi di Vanni Fabbri (LACADUTA, 2024), Facciamo che io ero una bestia (Catalogo Portanova12, 2024), il numero 112 della rivista Gli Asini, di cui ho curato copertina e illustrazioni interne (Gli Asini, 2024).

***

Renata Morresi invece scrive poesia e saggistica, e traduce. In poesia ha pubblicato le raccolte Terzo paesaggio (Aragno, 2019), Bagnanti (Perrone 2013), La signora W. (Camera verde 2013), Cuore comune (peQuod 2010); altri testi sono apparsi su antologie e riviste, anche in traduzione inglese, francese e spagnola. Nel 2014 ha vinto il premio Marazza per la prima traduzione italiana di Rachel Blau DuPlessis (Dieci bozze, Vydia 2012) e nel 2015 il premio del Ministero dei Beni Culturali per la traduzione di poeti americani moderni e post-moderni. Cura la collana di poesia “Lacustrine” per Arcipelago Itaca Edizioni. E’ ricercatrice di letteratura anglo-americana all’università di Padova.



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