da LA STATUA INESISTENZA (Casa Editrice L’Arcolaio 2024)
esteriore n.1
Abbiamo guardato i nostri volti, i sogni
dentro ai chicchi di giugno. È stato
semplice sgranare ogni volontà andare
dentro la noce galleggiare nelle pozze
sotto la pelle. Hanno opposto resistenza
il fico d’india sul ciglione, la crepa issata
sul pane. La stagione stava per accadere
⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀tutta dentro al tronco.
esteriore n.6
Al trentatreesimo abbia sfilato un bastoncino
io in bagno a urinarci sopra
il soffitto ha spiccato il volo battendo la lingua
sul palato del tempo
mi guardavi come si guarda la strada
prima di attraversarla.
distacco ombelicale
Il corpo soffre per creare il calvario combacia
con la bocca della primavera: è spuntata la cicuta.
La luce taciuta attanaglia mia madre dietro ai vetri
d’ospedale e il cuore cerca di nascere oppure
è nato, è un suono che spacca in quattro il vento.
Colma conchiglia nuda e la prima parola
è l’acqua che lieve mi addolora forse fredda
come il suo passato.









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