Andrea Paoli | fra le maceria di una chiesa distrutta
testi inediti
***
da una serie di testi (inediti)
La poesia è fede
nell’anti-autorità
e tu sei una madonna che brilla
fra le macerie di una chiesa distrutta
con un hijab di seta
e cielo militante
che stria la terra numerica
di suoni e di parole.
*
Nel Big Freeze la parola
sei tu nella camera vuota.
*
Quando sarai tornata
ti inviterò a festeggiare
il venticinque aprile
nell’universo olofrase
che ha in un mh-mha
la sua liberazione.
*
La tua persona tutta tempio
fatta di pietra dura che guarda
con occhi ovunqui blu le scale,
io sono seduto di spalle
voglio che mi guardi i capelli.
Attendo il tuo permesso
per avvicinarmi aspettare
mille anni per fare l’amore
anche duemila tanto tu
non invecchi col tempo
invecchi con lo spazio
che gli altri non rispettano.
Io proverò a regalartene uno
in questo essere piccoli
e dolci prenderò la materia
la riunirò in un solo punto,
in un minimo big bang
che incarterò in un pacco
e così ti regalerò uno spazio
creato apposta per te.
Io te lo prometto qui:
non lo invaderò mai.
Proteggerò le tue insicurezze
come un bellissimo granaio.
Voglio morire soldato
nella tua sciarpa capitello.
***
Andrea Paoli (L’Aquila, 2001) si occupa di arte e poesia. Ha partecipato a una delle prime aste d’arte digitale italiane per la storica casa d’aste “Pandolfini”. Ha pubblicato per “Minima Poesia” la sua prima raccolta di versi intitolata “Superfisico”. Ha contribuito con un suo lavoro alla rivista d’artista “BAU – Contenitore di cultura contemporanea” e fa parte dello staff della rivista di poesia “Niederngasse” per cui cura la rubrica “Intervista alle sperimentazioni poetiche contemporanee”.









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