Poesie da “L’intravisto” (Einaudi 2024)
Ritratto in copertina di Dino Ignani
Spostamenti #147
Rubrica di poesie, parole sulle poesie e parole sulle parole
*
Riaffioro nel gorgogliare di
parole intasate, drenate
in un blu di fiato deviato.
E in questo risalire dal guscio
della notte tasto una traccia,
mi aggrappo al taglio, a un nodo
alla gola.
*
Sono piena di sonno e gli occhi
rovesciati sono gole dove le corde vocali
vibrano silenzio. La pelle
sente in sé la prima
e l’ultima lingua, la mano
è un ago in attesa di un rammendo.
da Terra di mezzo
“le foglie che cadono nessuno le raccoglie”
Wang Wei
E’ qui che
scuoto la
coperta d’ombre,
qui sollevo la
pellicola di
polvere al
cuscino.
*
Dove la scala è più
alta ci attraversa
la forbice del vento.
La polvere
radunata nella
piega del ginocchio.
*
La rotula è la tasca
dove scende questa
polvere, clessidra
di tendini e toni.
*
Nuvola nera che
preme lo sterno,
annusa, cerca la crepa
dove versare i grani.
*
Dalla pianta del piede sale
il vibrare di scaglie, il
soffiare della polvere al tempo.
*
Nell’imbarcarsi del foglio
si raduna la polvere,
nevicata di luce.
*
Polvere, un battito
di mani: mondo
richiamato a se stesso.
Al centro della
gola, la fame di
di un suono, coda che
non si può tagliare.
7 giorni cinesi









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