Giampiero Neri | Armi e mestieri

a cura di

Giovanna Frene

1–2 minuti

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Torna in libreria dopo vent’anni uno dei libri di poesia più importanti di questo primo scorcio di secolo: Giampiero Neri, Armi e mestieri, prefazione di Roberto Galaverni (Edizioni Ares 2025). Ringraziamo Alessandro Rivali per la gentile concessione.


Spostamenti #159

Rubrica di poesie, parole sulle poesie e parole sulle parole



Origine

Nell’opacità dell’aspetto consueto
dove il verde è più scuro
ha luogo una mutazione
come di vita nascosta che venga alla luce
una breve luce invernale
che trascolora.



Keramicos


Il silenzio del luogo
fra radi alberi sempreverdi
era appena interrotto
da colpi di vanga.
Scavando si addentravano negli anni
di quella terra illustre
si sbriciolavano all’aria
come sabbia.



*

Quella casa isolata
quasi nel centro del paese
era passata indenne
dalla guerra e dopoguerra
come la salamandra nel fuoco,
adesso sembrava un corpo estraneo
venuto da chissà dove.



*

Di quelle vaghe ombre
dei nomi cui corrispondevano
il tempo cancellava la memoria.
Come sassi lanciati sull’acqua
che affondano dopo breve corsa
le figure si allontanavano
svanivano nell’aria trasparente.



*

Per una grave imperizia
una misura troppo abbondante d’acqua
la pianta della Opuntia
ha cominciato a declinare
si è ingiallita.
Bisognava ricordare che vive nel deserto,
che in natura meno per meno dà più.













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