Nicola Vitale | Baci fuori bersaglio

a cura di

Giovanna Frene

2–4 minuti

|

Cinque poesie dalla nuova raccolta di Nicola Vitale, Baci fuori bersaglio. Poesie 2017-2024 (Stampa 2009, 2025)
fotografia di Dino Ignani


Spostamenti #172

Rubrica di poesie, parole sulle poesie e parole sulle parole



Altalena

A volte sembra di non esserci stato
tra questi vivi.
Illusoria è anche la morte
retro invisibile davanti allo specchio.
Ma non muori
hai solo altre facce
che continuano la vicenda
delle espressioni dei volti.
Illusoria è anche la vita dei ricordi
che non sono già più storia
del nostro passare ad altro
quando mi guardavi
piena di rimorso per aver svelato
che non ti bastavo più.
Contraddittorio alternarsi di contrizione
e felicità, fingendo
di conoscere le circostanze
di ciò che in nostro possesso
credevamo
e mai avremo avuto.



Senza motore

Il silenzio sovrasta
la preponderanza del motore
che ovunque ci interrompe
ma a quest’ora è addormentato
nella valle.
Non siamo abituati all’assenza
di quello sfondo sonoro
effetto collaterale di azioni sensate.
Qui, alle sei nessuno lavora
la natura snaturata
si prende il suo tempo
per non dire o fare alcunché
ci possa nuocere o giovare.
Fuori dalle regola ci osserva:
siamo personaggi nel paesaggio,
improvvisi squarci di luce
che Bruegel il vecchio
aveva intuito sulla tela,
senza domande su cosa sia
o non sia lecito rappresentare.
Eravamo allora rinati
dal pennello di un santo
che già sapeva
ciò che saremmo stati
in quel gran silenzio d’aria.



Prima dose

Chi lo immaginava:
chiusi in casa, nella città infetta.
Sospetto chi manca all’appello
di un orizzonte di sole.
La nostra quarantena ci divide
assecondati dai rimpianti,
dai tentativi di fuga
precipitati tra il divano e la poltrona
nella sola possibilità
di ripensarci e rimandare.
Più degni e più forti
dovremmo emettere il canto
di un orgoglio che evade il silenzio.
Ma nessuno se la sente.
Natura che non cambia
i suoi disorientati capricci
non ci mostra la strada.
Ci arrangeremo divisi
tra una fronte alzata nell’incauto
e i pentimenti affrettati
non del tutto consapevoli
di quanto accaduto
nello sforzo.



Contabilità negativa

La vita è piena di fatti
del loro immediato contrario
un andirivieni di promesse mancate
che non arrivano a destinazione.
Di tutto questo cosa
si può supporre
destinato al fallimento?
In quale percentuale i nostri gesti
sono rimasti a mezz’aria
e le parole si sono spente
prima di essere dette?
Questa contabilità negativa
perdita senza risarcimento
è il grande debito
divaricato tra le nostre risorse
e un altro modo di vedere le cose.
Là sono archiviate le domande
sulla nostra vita condivisa
che chissà perché
non ha funzionato.
Eppure, quanto non è stato
è destinato a celebrare la sua assenza
decretare un secondo appello.
Saremo vecchi,
ma di nuovo cammineremo
all’ombra dei platani
facendo progetti per l’estate.



Penultimo desiderio

a S.


Cara amica che abiti vicino
con figlia e marito
attributi di un umore incompleto.
Non sappiamo più molto
delle nostre reciproche intenzioni
il tempo manca anche a noi
che volevamo ripetere
i momenti migliori
per consolidare le incertezze.
Ti chiedo solo di non
lasciar cadere il discorso
di non perdere di vista
chi da solo si allontana.
Quando non avrò più forza
di restare, striscerò per casa
incredulo di essere arrivato al punto.
Ti chiedo allora (ogni tanto)
di riproporre il tuo sguardo
sulla mia assenza,
tralasciando le colpe
che gli uomini
come ombre si trascinano.
Sarei meno preoccupato
dell'impiccio imminente
quando si dovrà lasciare tutto
fuori posto.



Rispondi

Scopri di più da Inverso - Giornale di poesia

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere