Béatrice Brérot | diecimila esseri all’interno

Foto di Mattia Tarantino

a cura di

Mattia Tarantino

11–16 minuti

|

traduzioni di Andrea Giramundo
da dix mille êtres dedans (Color gang, 2018)
versione sonora da Murmure Intemporel
fotografia di Marie-Pierre Redon


Mon travail est une partition post-poétique qui, sans les silences et la lenteur ne saurait sillonner les multiples dimensions de l’écriture et du langage. Signes, lettres, mots sont des corps graphiques libres et autonomes dont j’explore les flux et les mouvements, les volumes et les matières par des mises en espace visuelles, sonores, numériques, audiovisuelles. Pour autant ces dimensions formelles n’excluent pas le fond. Je suis à la recherche d’un équilibre entre l’émotion et le concept. Le caractère hybride de ma poésie est à l’image de cet enjeu artistique que je me suis fixée

B.B.


Béatrice Brérot (oggi Sacha Earendel) si dedica alla scrittura poetica, letteraria, sonora, politica, performativa, queer, narrativa, fotografica, radiofonica, erotica e arborea. Cofondatrice e moderatrice della rivista digitale “cunni lingus”, interroga il genere e il linguaggio nella poesia. Ha prodotto poesie sonore con Ecrits/Studio. è stata molto attiva nel collettivo Le syndicat des poètes qui vont mourir un jour. Ha fondato la fabbrica di poesia laps/le suc & l’absynthe. Per l’elenco delle sue pubblicazioni crezioni interpretazioni e attualità, qui il suo sito personale


Andrea Giramundo, autodidatta. Traduce dallo spagnolo e dal francese. Ha collaborato con la rivista CARAVANSARY dell’editore colombiano UNIEDICIONES traducendo dal francese allo spagnolo. Ha curato la parte italiana (da lui tradotta dal francese) del libro bilingue “Venise, ligne d’onde” di Kitty Holley (premio Laocoonte 2024). Scrive racconti e poesie. Alcuni suoi testi sono stati pubblicati su riviste e antologie: in Italia (Poesia Ultracontemporanea, SuiteItaliana, Parole&Poesia, Poeti e Poesia, I Minori Grandi della poesia contemporanea italiana), in Francia (Mediapart, 21 minutes, Cairns). Qui il suo sito personale


diecimila esseri all’interno
(dix mille êtres dedans)


diecimila esseri all’interno è un viaggio alle sorgenti del pensiero, un invito a sondare i territori in movimento del vivente, a penetrare nella foresta cerebrale primordiale e ad assistere senza filtri, il più vicino possibile all’origine, alle possibili interazioni tra l’ambiente cerebrale e l’ambiente naturale, alla simbiosi tra linguaggi, organismi viventi e Terra. Tra microcosmo e macrocosmo, questo testo eco-femminista è stato scritto in reazione all’ecocidio e all’invasione quotidiani di inquinamento sonoro e visivo da parte dei media e della pubblicità.









la Terra come una roccia
la Terra taccia
taccia
mai che taccia
la Terra come una roccia
non è muta
la Terra gravida
è gravida di mille e mille gigli di fiumi e torrenti
la Terra gravida
è gravida di montagne e rocce
e la montagna è gravida della Terra
la Terra sfera stele le sue ali si distendono si incurva
la Terra si incurva
raccoglie il tempo
si incurva di nuovo
raccoglie i bordi
si protende verso l'esterno
si incurva di nuovo
cade dentro
all'interno
dove dorme la montagna
all'interno
dove dorme la montagna
all'interno altri dormono
perché se all'esterno si allunga l'interno
l'esterno è sempre all'interno
l'esterno è sempre all'interno
l'esterno è l'interno
all'interno
all'interno dorme la montagna
dove nel buio bolbettano
gli S.O.S. delle stelle




la Terre comme une pierre
la Terre de se taire
de se taire
ne se tait jamais
la Terre comme une pierre
n'est pas muette
la Terre grosse
est grosse de mille en mille lis de rivières et torrents
la Terre grosse
est grosse de montagnes et de pierres
et la montagne est grosse de la Terre
la Terre sphère stèle ses ailes se déploient se penche
la Terre se penche
ramasse le temps
se penche encore
ramasse les bords
s’approche en dehors
se penche encore
tombe dedans
à l'intérieur
où dort la montagne
à l'intérieur
où dort la montagne
d'autres dorment dedans
car si dehors s'étire le dedans
dehors c'est toujours dedans
dehors c'est toujours dedans
dehors c'est dedans
dedans
dedans dort la montagne
où balbullent dans le noir
les S.O.S. des étoiles



*

diecimila esseri all'interno
vengono & vengono da lontano
diecimila esseri all'interno
vengono & vengono all'interno all'esterno
diecimila esseri all'interno
vengono dalle stelle dal vento dall'aria dal nulla
vengono dal monsone dalla notte polare dalle estati indiane
diecimila esseri all'interno
vengono dalla tundra dal deserto dalle steppe dalla taiga
dalla savana dalla giungla
vengono dalle montagne dai prati dalle foreste dalle valli dagli altipiani
essei arrivano dalla Corrente del golfo dal Kuroshio dalla corrente
di Beaufort Gyre o di Weddell di Humboldt di Leeuwin

diecimila esseri all'interno
vengono & vengono da lontano
diecimila esseri all'interno
vengono & vengono all'interno all'esterno
vengono & vengono dalle stelle dal vento dall'aria dal nulla
essei vengono dai peli dalle piume dalle squame
dal polline dai cristalli
essei vengono dal timo dall'alloro dal cardamomo
essei vengono dal bambù dalla clorofilla dalla CO2
essei sono sulla sponda dei ruscelli dei canneti della pelle
essei sono di magma di luce e d'acqua
essei sono di ossa di krill di pane tostato
essei sono novecentomila milioni miliardi
centinaia di miliardi
essei sono
vengono
vengono dal rumore della quiete
dal giardino dei segreti
dalla fine
dove si creano
altri sensi altri e altri sensi
essei vengono dalla mattina dove bere la rugiada nella cavità del trifoglio
inflora la schiuma dei ghiacciai
e la tua tazza di caffè a colazione
essei vengono dalla sera dove i corpi allineati al silenzio
toccano la banchisa e la calotta
essei si susseguono in lotte calde cadute lente renitenti
essei sul punto di fondersi e sprofondare
e non indicano altro che le dita delle loro mani
quando l'orizzonte si dissolve
essei hanno un giardino ai bordi degli occhi
e nel fondo il loro sguardo


il loro sguardo è una galassia che sorride




dix mille êtres dedans
viennent & viennent de loin
dix mille êtres dedans
viennent & viennent dedans dehors
dix mille êtres dedans
viennent des étoiles du vent de l'air de rien
viennent de la mousson de la nuit polaire des étés indiens
dix mille êtres dedans
viennent de la toundra du désert des steppes de la taïga de la savane de la jungle
viennent des montagnes des prairies des forêts des vallées des plateaux
eilles viennent du Gulf Stream du Kuroshio de la gyre de Beaufort ou de Weddell de
Humboldt de Leeuwin

dix mille êtres dedans
viennent & viennent de loin
dix mille êtres dedans
viennent & viennent dedans dehors
viennent & viennent des étoiles du vent de l'air de rien
eilles viennent du poil des plumes des écailles du pollen des cristaux
eilles viennent du thym du laurier de la cardamome
eilles viennent du bambou de la chlorophylle du CO2
eilles sont du côté des ruisseaux des roseaux de la peau
eilles sont de magma de lumière & d'eau
eilles sont d’os de krill de pain grillé
eilles sont neuf cent mille millions milliards
des centaines de milliards
eilles sont
viennent
viennent du bruit du repos
du jardin du secret
de la fin
où se créent
d'autres sens d'autres et d'autres sens
eilles viennent du matin où boire la rosée au creux du trèfle
inflore l'écume des glaciers
et ton bol de café au petit déjeuner
eilles viennent du soir où les corps alignés au silence
effleurent la banquise et la canopée
eilles s'ensuivent en luttes chaudes chutes lentes indociles
eilles sont en train de fondre et de s'effondre
et ne désignent rien que les doigts de leurs mains
quand l'horizon s'éteint
eilles ont un jardin au bord des yeux
et au fond leur regard


leur regard est une galaxie qui sourit



Click sull’immagine per ascoltare i testi dalla voce del poeta


*

fra le foglie della foresta
fra le foglie della foresta
qui
ovvero lontano
il vuoto e ai bordi
ai margini dispersi
si estende l’orizzoma

mai è dato più corpo di quello degli occhi

fra le foglie della foresta
fra le foglie della foresta
l'acqua sementa aumenta
l'acqua collega le pelli
i vasi cavernosi
privi di limiti e bollenti
i corpi debordano
il mondo si snoda
s'intraelementano
s'napsi tra le tempie l'acqua del vento

fra le foglie della foresta
fra le foglie della foresta
all'orizzoma
la testa in libertà
migliaia di corpitesti arboranti
crescono circopolari
essei crescono
iridescentano la giuntura
e spariscono
gli alberi
Albero del drago
Araucaria
Baobab
Lagetta Lagetto
Albero della gomma di Sant'Elena
Magnolia acuminata
Tasso
Frassino blu
Huarango
Ixora margaretae
Noce cenerino
Olmo di Thomas
Pioppo nero
Moabi
Cedro
Cedro rosso
Cedro cubano
Abete del Guatemala
Karité
Ayuque
Palissandro di Rio
Legno di rosa
Cipresso di Lawson
di Duprez
Sequoia Redwood
Mogano
Teak
Tola
Pino
Ramino
Sandalo rosso
L’albero della scimmia
Agarwood
Ebano africano
Wenge
Albero della gomma
Afrormosia
Guaiaco

fra le foglie della foresta
fra le foglie della foresta

mai è dato più corpo di quello degli occhi

e se vuoi la fessura
inventa cancella il centro
e all'interno
si disseminano diecimila esseri all'interno

fra le foglie della foresta
fra le foglie della foresta




entre les feuilles dans la forêt
entre les feuilles dans la forêt
ici
c'est à dire au loin
le vide et sur les bords
aux lisières éparpillé
s'étire l'horhizome

il n'y a jamais plus de corps que celui des yeux

entre les feuilles dans la forêt
entre les feuilles dans la forêt
l'eau semence monte
l'eau lie les peaux
les vaisseaux caverneux
sans limite et chauds
les corps débordent
le monde décorde
s'entrélémentaux
s'napse entre tempes l'eau de vent

entre les feuilles dans la forêt
entre les feuilles dans la forêt
à l'horhizome
hors la tête libre
par milliers corpstextes arborent
poussent circumpolaires
eilles poussent
irisent la jonction
et disparaissent
les arbres
Dragonnier
Araucaria
Baobab
Dentelle de bois
Gommier Sainte-Hélène
Magnolia acuminata
If
Frêne bleu
Huarango
Ixora margaretae
Noyer cendré
Orme liège
Peuplier noir
Moabi
Cèdre
Cèdre rouge
Cèdre de Cuba
Sapin du Guatemala
Karité
Ayuque
Palissandre de RioBois de rose
Cyprès de Lawson
de Duprez
Séquoia Redwood
Acajou
Teck
Tola
Pin
Ramin
Santal rouge
Désespoir des singes
Bois d'Agar
Ebène d'Afrique
Wengé
Hévéa
Afrormosia
Gaïac

entre les feuilles dans la forêt
entre les feuilles dans la forêt

il n'y a jamais plus de corps que celui des yeux

et si tu le veux la fente
invente efface le centre
et dedans l'intérieur
s'éparpillent dix mille êtres dedans

entre les feuilles dans la forêt
entre les feuilles dans la forêt




*

l'acqua per assorbirla
la si assorbe dall'argilla
voglio dire
là dove il linguaggio filtra
voglio dire
là dove fluisce
il linguaggio filtra e fluisce nella vertigine
e sull'acqua sogno la terra pensa

questo è l'illuminante passaggio dell'acqua

è attraverso questo illuminante passaggio
che l'acqua riflette
non altrimenti

nessuno sa davvero come nell'illuminante passaggio l'acqua rifletta
ma ciò che è certo
è che con l'acqua ci sono riflessioni
e nelle sue riflessioni
l'acqua trasporta la terra
trasporta la pelle
trasporta le nostre ossa

in quest'acqua
la riflessione è un po' di pelle
un po' delle nostre ossa
un po' della terra
in quest'acqua
la riflessione è un corpo
un corpo che si anima di gocce
dove si ritrovano gli alberi e gli uccelli
gli orsi e i cuccioli di leone
e i loro gesti
in situ
rotolano dal ridere
in quest'acqua
tutti gli atomi prendono flora
linfa alone escrescenza
in quest'acqua
tutti gli atomi prendono fauna
pelo coscia labbra ventre
in quest'acqua
tutti gli atomi prendono corpo
per diventare fianco a fianco
gli abitanti delle alghe delle foreste
i popoli degli alberi dei limoni
delle capigliature viventi
delle arterie meandri e labirinti tracciati
in quest'acqua
alla velocità della luce
tutte le goccioline tra loro
trasportano il sogno della terra

l'acqua porta il sogno che conduce alla terra

l'acqua porta il sogno che conduce alla terra perché
l'una
è una casa di cartone
l'acqua
è una casa provvisoria
una landa di braccia liquide che abbraccia la casa del cielo

l'acqua è ovunque
evapora ovunque
va e vede dovunque
l'acqua è lo sguardo della terra
l'acqua filma tutto
giorno e notte
l'acqua capta tutto
la luce il nero il bianco il colore il movimento
l'acqua è una pellicola
attraverso questa pellicola
l'acqua guarda osserva conserva fotografa tutto

l’acqua penetra tutto
l'aria la terra l'atmosfera
i territori la memoria
l'acqua porta tutto
le storie
tutta la storia
l'acqua parla racconta
e se assorbiamo l'acqua
assorbiamo tutto quello che ha registrato
assorbiamo le immagini i suoni
le emozioni
assorbiamo le rovine
anche per evitare la vertigine
il linguaggio filtra
il linguaggio filtra dove fluisce
e sull'acqua sogno
nell’illuminante passaggio
l'acqua osserva e riflette

l'acqua rivolta verso l'alto
tra onde calcaree e regioni carsiche
l'acqua tra balconi di nuvole
e colline blu giada che discendono
dal fondo degli oceani dei laghi dei fiumi
l'acqua osserva la terra
perché l'acqua è l'occhio della terra
l'acqua è l'occhio della terra
sua riflessione e suo pensiero
è grazie a questo riflettere che la terra flette
che braccia rami capelli spuntano
diventano isole
debordano così da far proliferare le forme
flottare l'oyat sulle dune
si snodano così che l'acqua canopia
clinamen e frattale
accenda laniakea





l'eau si on l'absorbe
on l'absorbe par l'argile
je veux dire
par là où le langage filtre
je veux dire
par là où ça glisse
le langage filtre et glisse avec le vertige
et sur l'eau rêve la terre pense

ceci est le passage éclair de l'eau

c'est par ce passage éclair
que l'eau réfléchit
pas autrement

personne ne sait vraiment comment au passage éclair réfléchit l'eau
mais ce qui est certain
c'est qu'avec l'eau il y a des reflets
et dans ses reflets
l'eau transporte la terre
transporte la peau
transporte nos os

dans cette eau
le reflet est un peu de peau
un peu de nos os
un peu de la terre
dans cette eau
le reflet est un corps
un corps qui s'anime de gouttes
où se retrouvent les arbres et les oiseaux
les ours et les lionceaux
et leurs gestes
in situ
dégringolent en rires
dans cette eau
tous les atomes ont pris flore
sève cerne loupe
dans cette eau
tous les atomes ont pris faune
poil cuisse lèvres ventre
dans cette eau
tous les atomes ont pris corps
et sont devenus côte à côte
les habitants des algues des forêts
les peuples des arbres des limons
de vivantes chevelures
des artères méandres et lacis décalqués
dans cette eau
à la vitesse de la lumière
toutes les gouttelettes entre elles
portent le rêve de la terre
l'eau porte le rêve qui conduit jusqu'à la terre
oui
l'eau porte le rêve qui conduit jusqu'à la terre car
l'une
est une maison en carton
l'eau
est une maison provisoire
une lande de bras liquides qui embrasse la maison du ciel

l'eau est partout
s'évapore partout
va et voit partout
l'eau est le regard de la terre
l'eau filme tout
filme le soir
le jour la nuit
l'eau capte tout
la lumière le noir le blanc la couleur les mouvements
l'eau est une pellicule
par cette pellicule
l'eau regarde observe retient photographie tout

l'eau pénètre tout
l'air la terre l'atmosphère
les territoires la mémoire
l'eau porte tout
les histoires
toute l'histoire
l'eau parle raconte
et si on l'absorbe l'eau
on absorbe tout ce qu'elle a enregistré
on absorbe les images le son
les émotions
on absorbe les ruines
aussi pour éviter le vertige
le langage filtre
le langage filtre où ça glisse
et sur l'eau rêve
au passage éclair
l'eau observe et réfléchit

l'eau en direction du haut
entre vague calciques et régions karstiques
l'eau entre balcons de nuages
et collines bleus jades en déval
du fond des océans des lacs des rivières
l'eau observe la terre
car l'eau est l'œil de la terre
l'eau est l'œil de la terre
son reflet et sa pensée
c'est grâce à ce reflet que la terre penche
que bras branches cheveux poussent
deviennent des îles
débordent pour que prolifèrent les formes
flotte l'oyat sur les dunes
décordent pour que l'eau canopée
clinamen et fractale
allume laniakea





Risposte

  1. […] poi anche Mattia Tarantino e la redazione tutta di Inverso – Giornale di poesia, per averci dato ospitalità all’interno della loro bellissima realtà, portando così alla luce […]

  2. […] Pubblicazione di alcuni estratti dalla traduzione del libro dix mille êtres dedans di Béatrice Brérot su INVERSO – Giornale di poesia […]

  3. […] di alcuni estratti dalla traduzione di dix mille êtres dedans  di Béatrice Brérot su INVERSO – Giornale di […]

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