Evelina Schatz | Patria lingua ovvero il possibile negato. Esercizi autobiografici

da «Il Foglio Clandestino» n° 81/82
«Non sono moscovita, se non perché Mosca è diventata il mio punto di partenza, l’unità di misura del mio nomadismo, caravanserraglio del mio girovagare. Mosca-Odessa, Mosca-Milano, e oltre: Mosca-Ufa, Mosca-Samarcanda, Mosca-Istambul»