Cinque poesie di Marilena Renda da Cinema Persefone (Arcipelago Itaca 2024), attualmente nella dozzina del Premio Strega Poesia 2025.
Spostamenti #165
Rubrica di poesie, parole sulle poesie e parole sulle parole
*
è essenziale che io sia qui,
dice Persefone alla madre,
soprattutto
quando arrivano gli spaesati
non ho più una terra
lo ripetiamo ogni stagione
non dire non devi
le monete le storie i fogli
non tocca a te farlo
queste sono le mie ossa
di chi sono questi capelli?
su quest’isola
in questa stanza
sotto questo albero
dietro questa barca
li porto
da questa parte
su questo fuoco
da questa parte del futuro
nessuno, nemmeno Ade,
sa quando finisce
*
il silenzio e la luce si dividevano la piazza
sembrava di capire tutto, essere interi
che felicità tutte quelle lacrime
tu, che lingua parli quando dici sì
*
va bene la precarietà ma hanno sempre dei soldi
durante le epidemie prosperano con Satispay
il segreto è non pensare che il bene sia bene,
pane al pane, male al male
non decidere niente, chi li capisce quelli
il signore dei mondi è sempre seduto sulla merda
e se non vai all’inferno l’estate non germoglia
*
la cenere è mescolata al sangue
per confondere quelli che pensano
che Persefone sia morta
scintilla, l’occhio fa fede
gli organi possono essere implacabili
che importa la loro vita
lei ha dimestichezza con molte forme
di intollerabilità,
ma il sangue
è la più veloce
*
il cielo è pieno di stelle e tutte brillano
niente le ostacola, tante fanciulle
dal volto di Persefone stanotte
dormono appese ai rami degli olmi
forse è questa la sapienza, dice piano
per paura di ascoltare la sua voce
bamboline che portate il mio volto
non vi vedo ma non importa
ho la mano piena di spighe
non vi temo, non temo niente
non temo la moltiplicazione del mio volto
non temo la morte che porto
non temo le mie sorelle coi capelli bianchi
il sonno, la terra, la vendetta del sangue
sono io sempre, l’oscena, la stellata,
anche se sui rami brillano altre stelle:
acceso o spento, il mistero non si può dire
perché è niente, niente da vedere
niente da nascondere, niente da toccare









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